Lo stadio Friuli torna all’Udinese per la prima conferenza stampa della nuova stagione di mister Kosta Runjac. Lunedì arriva la Carrarese per la prima sfida dei bianconeri in Coppa Italia. “Si riparte! La preparazione è stata intensa, penso che abbiamo lavorato molto bene sui dettagli, sull’aspetto fisico. Abbiamo svolto buone amichevoli, ma abbiamo anche constatato che dobbiamo lavorare sui dettagli per trovare i giusti meccanismi. Lunedì, primo test ufficiale, avremo i primi riscontri su quanto fatto. Le amichevoli sono importanti per avere un primo quadro, ma la stagione inizia davvero con le partite ufficiali, che danno un altro tipo di pressione. Sono soddisfatto del lavoro fatto, come ha lavorato la squadra, con concentrazione e armonia. Si è lavorato intensamente, ho visto passi in avanti. Ma per oliare tutti i meccanismi serve tempo, anche per l’inserimento dei nuovi. Sono molto soddisfatto dei volti nuovi e dei vecchi che sono cresciuti. Sono ottimista pensando alla nuova stagione. Giocheremo in casa, su un nuovo prato lunedì. Siamo i favoriti, vogliamo assolutamente passare il turno. Per farlo dobbiamo fare una buona prestazione, giocando con intensità, cosa che è nelle nostre corde. Sono soddisfatto e guardo anche alle prossime tre partite. Sappiamo cosa fare quest’anno, non vedo l’ora di giocare davanti ai nostri tifosi. Siamo pronti“.
Su quali dettagli sono migliorati i giocatori. Ed è soddisfatto del mercato fin qui fatto? La difesa: ha lavorato soprattutto sulla difesa a 4 per poi passare a 3. Con Kristensen. E’ lui l’erede di Bijol: “Sul mercato, abbiamo acquistato nuovi giocatori che ritengo buoni acquisti, profili giovani, hanno grande talento, qualità e fame. Un giocatore ha bisogno di una fase di adattamento che varia per ognuno e non si può conoscere prima. Karlstrom si è adattato rapidamente. Ritengo che i giovani che sono presenti con noi possano pian piano mostrare la propria qualità, con tempistiche abbastanza brevi. Vedo qualità, mentalità, voglia di applicarsi. La squadra è molto decisa e lavora in maniera molto concentrata. Abbiamo fatto passi in avanti anche su questo. Il mercato è ancora aperto e faremo qualcosa a livello offensivo, anche se si sono aperte possibilità per chi è rimasto. Coglieremo le possibilità sul mercato per completare la nostra rosa. Speriamo di riuscire a soddisfare le nostre esigenze entro la chiusura del mercato. E può essere che qualcuno dei giocatori già presenti in rosa vada via. Ora lavoriamo sui dettagli, le prossime tre partite ci daranno un feed back importante. I nuovi arrivati ci hanno convinto sia come persone che come giocatori. In vista dei prossimi giorni sarà meglio se riusciremo a rafforzare la rosa per aumentare la competizione, fattore che ritengo importante. Per quanto riguarda la difesa, adotteremo, alternandole, sia la difesa a tre che quella a quattro, come abbiamo fatto la scorsa stagione. Saremo pronti sia a livello mentale che di principi da adottare in campo. Abbiamo una rosa completa per impiegare entrambi i sistemi. Per i giocatori non fa differenza. Kristensen? E’ un giocatore veloce, buon colpo di testa, può giocare in tutti i ruoli nella difesa a 3, può fare lanci lunghi e si sente bene come perno della difesa a 3. Lui ha giocato più a destra, potremmo mantenere questo ruolo con altri che faranno il centrale. Vedremo. Bertola non ha mai giocato in A, ma mi ha fatto una buona impressione al pari di Goglichidze, uno che vuole giocare titolare. E non dimentichiamo Palma, ha fatto notevoli passi in avanti. C’è la giusta concorrenza e la giusta tensione. Non posso dire con certezza chi farà cosa, abbiamo diverse soluzioni. Non mi precludo alcuna possibilità”.
Pafundi: si dice un gran bene di lui ma non gioca mai. Non avete ancora deciso se rimarrà o andrà a giocare altrove? Qual’è il suo destino immediato? “Ha 19 anni, gli è stata data fiducia da quando aveva 15 anni. E’ talentuoso, ma è molto giovane. Forse gli è stata data troppo presto la sensazione di essere pronto per la serie A. A gennaio non era in perfette condizioni. Deve lavorare sul proprio fisico per essere pronto per la A. Lo seguo con attenzione. Lo vedo come spalla di un numero nove o come spalla di due attaccanti. A mio avviso in passato ci sono stati giocatori che non hanno messo al primo posto il club ma la loro carriera. Questo a me non piace: prima vengono gli obiettivi della società. Il focus deve essere sull’Udinese Calcio. Quando sarà pronto, saremo felici sia noi che lui. Durante il mercato abbiamo cercato giocatori che abbiano dato priorità all’Udinese. Un esempio, Lucca: ha fatto qui due anni, lui è migliorato. La priorità è e deve essere l’Udinese calcio. Non bisogna mettere al primo posto il proprio ego. Vedremo se acquisteremo altri giocatori, poi parleremo con i nostri giocatori per vedere quale può essere la soluzione migliore per loro. E’ necessario fornire delle buone prestazioni per centrare gli obiettivi della squadra. Tutti possono migliorarsi solo crescendo con la squadra. Per Pafundi abbiamo ancora due settimane per decidere“.
I nuovi sono pronti per giocare lunedì? “Tutti sono a disposizione. Piotrowski è completo, ha grande esperienza e può dare molto anche a livello di concorrenza. Miller è un talento straordinario, si vede subito. Ma è appena arrivato. Bertola e Saba sono già pronti a livello fisico, ma non so ancora come giocheremo. Bayo si è allenato bene. Tutti i nuovi arrivati devono adattarsi alla serie A. Come si lavora qui“.
Il nuovo capitano? “Karlstrom è il capitano, Lovric il vice. Kabasele, Ehizibue, Padelli e Kristensen saranno altri riferimenti per i compagni. Mi aspetto si assumano grandi responsabilità: ho bisogno di un forte capitano presente sul campo e di giocatori esperti che sappiano trasmettere le nostre idee alla squadra, la disciplina e il resto“.
Thauvin che se ne è andato. Come l’ha presa lei? Chi sarà il rigorista? “Thauvin ha fatto una buona stagione, interrotta a marzo. Stava facendo molto bene, avrebbe potuto fare più gol, il nostro gioco dipendeva da lui. Stavolta spero in un equilibrio maggiore, per questo ho bisogno di una rosa completa. Il suo trasferimento è stato una sorpresa anche per me. Mi piaceva molto. La società lo ha lasciato andare su sua richiesta, capisco le motivazioni del giocatore e non si può trattenere chi non vuole restare. E’ andato dove voleva andare, abbiamo capito all’inizio della preparazione che avremmo potuto perderlo. Ma abbiamo altri giocatori che sono rimasti e magari sorprenderanno in positivo. Thauvin appartiene al passato, gli auguro il meglio. Rigorista? Vedremo. Se Davis partirà dall’inizio, potrebbe essere lui”.
Solet? Rischiamo di perdere anche lui? “Nel calcio non si può escludere nessuna possibilità, ma siamo decisi a tenerlo. Anche a lui farebbe bene rimanere qui almeno un altro anno per arrivare alla stabilità di cui ha bisogno. Credo che sia un giocatore che può avere in futuro grandi possibilità. Io vorrei che rimanesse qui quest’anno, la società lo sa bene. Vogliamo che sia il nostro leader nella catena difensiva”.
In attacco cercate un altro innesto dopo Cheddira? E sarebbe un numero dieci? “Se ci sarà la possibilità, prenderemo ancora un attaccante, ma un profilo che possa aumentare la nostra qualità. Vedremo come evolverà la situazione sul mercato. Non credo che abbiamo bisogno di un ulteriore trequartista, c’è Pafundi che può farlo. Anche Brenner. Direi più no, non credo compreremo un ulteriore trequartista. Ma non è detto, se ci sarà occasione, lo prenderemo. Io per ora mi concentro su oggi. La rosa è questa, sono soddisfatta della preparazione svolta e di come si stanno comportando i nuovi arrivati”.
Runjaic: “Vogliamo assolutamente passare il turno”
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