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Cannavaro: “Il Tucu? Decideremo domani se impiegarlo a Lecce”

Antivigilia di partita in casa Udinese. Cannavaro ha aggiornato sulle ultime novità dei bianconeri
Monica Tosolini

A due giorni dalla nuova sfida salvezza con il Lecce, mister Fabio Cannavaro ha analizzato i temi della sfida nella consueta conferenza stampa prepartita. Si parte dalla domanda che più preme: Come sta il Tucu? “Chi l’ha visto in panchina mi ha dato del pazzo. Ha un problema al ginocchio che è datato. per me è importante, per questo l’ho portato in panchina. Questa settimana ha fatto fisioterapia, domani ce l’ho alla rifinitura ma decideremo solo dopo se schierarlo o meno”.

Tanti errori individuali, ancora. A Lecce va alzata l’asticella dell’attenzione: “Grazie della fiducia, ma io penso che non c’è squadra che non commette errori. Il Napoli è la squadra che fa cose con un tocco che le altre fanno con tre: da qui la forza della squadra. Contro il Napoli mancavano a noi anche tre giocatori importanti. Credo siano state fatte cose molto positive. E’ vero, abbiamo concesso di più rispetto al Bologna, perchè in certe situazioni avevamo meno personalità. Ma vedo da parte di tutti grande partecipazione e la conferma è che chi entra fa bene. Lecce è fondamentale per la A, ma dobbiamo fare tutto bene, solo così possiamo portare a casa punti. Per sopperire alle disattenzioni dobbiamo essere più squadra, dobbiamo essere preparati a correggere l’errore del compagno.”.

Il Lecce: subisce molto poco. Come giocherà per batterli? “Stiamo valutando più soluzioni. In attacco Success, Davis e Brenner non hanno i 90 minuti, vanno gestiti. Cerco sempre di utilizzare le tre punte, considero tale anche Samardzic. Dobbiamo essere equilibrati, le partite nell’arco dei 90 minuti possono cambiare, dobbiamo capire i momenti ed essere bravi a fare quello che fanno loro. Dobbiamo andare lì e cercare di aprire la porta come vogliamo noi”.

Contemporaneità delle gare nelle ultime giornate. Cosa ne pensa? “Non dobbiamo fare calcoli sulle altre squadre, il destino è nelle nostre mani, dobbiamo fare il meglio in queste tre partite. Lecce devi vincere per forza? Ai calciatori non dò l’obbligo di vincere per forza, ma di fare le cose fatte bene. Solo così possiamo raccogliere frutti”.

I diffidati? “Non posso fare calcoli. Devo pensare a lunedì. Adesso ho una finale. Tutto il resto si vedrà da martedì, si pensa partita per partita”.

Circa 200 tifosi a Lecce: “Vuol dire tantissimo, vuol dire che non siamo soli, che la gente ci sta vicino. Noi abbiamo la responsabilità di dare tutto in campo, la maglia va sudata”.

Giannetti come sta? “Meglio averlo a disposizione. L’ho visto nei video, ha alternato cose positive ad altre meno, ma ha grande carisma. Può giocare centrale ma si può adattare anche come braccetto o terzino destro. Se uno vuole giocare, lo fa in qualsiasi ruolo”.

I recuperi di Lovric e Thauvin, a che punto sono? “Devo basarmi su quelli che ho, forse le recupero per l’ultima partita. La gara di Napoli è stata molto difficile, il gol finale ci ha permesso di poter lavorare bene in settimana, ma dobbiamo calarci di nuovo nella realtà che affrontiamo il Lecce in trasferta in uno stadio pieno che vuole festeggiare. Noi cercheremo di rovinare loro la festa”.

Lucca non è molto tutelato dagli arbitri: “Mi sono già lamentato in passato su questa cosa. Lui è un giovane, ha avuto la responsabilità dell’attacco dell’Udinese per tutto l’anno. Dobbiamo cercare di aiutarlo, lui, come i centrocampisti, i difensori e il portiere. Il calcio è gioco di squadra. Riguardo a Lucca, ho già parlato con lui per dirgli dove può migliorare: deve far salire la squadra, non innervosirsi. Pretendo che quando arriva la palla, lui sia in area. Cose che sono alla base del calcio”.

Un gol fatto e non subito nel recupero: un segnale positivo da cui ripartire. “Quando l’Udinese viene fuori da partite come Bologna e Napoli con un punto, è normale acquistare consapevolezza. Che non vuol dire che abbiamo risolto i problemi, ma che possiamo lavorare con serenità. Poi ovvio che l’asticella vada alzata. Dobbiamo uscire da questa situazione. Testa! I ragazzi devono capire che sono una buona squadra, sapendo che se andiamo avanti, qualcosa di positivo facciamo sempre”.

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