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Bertola e Bayo: “Felici di essere qui”

Monica Tosolini

Giorno di presentazione oggi a Lienz per i due acquisti bianconeri Nicolò Bertola e Vakoun Bayo. Ad introdurli i dirigenti Gianluca Nani, Franco Collavino e Gokhan Inler.
Il Dg Franco Collavino spiega che “abbiamo ripristinato il Media Day perchè crediamo molto nella condivisione con il mondo dei media. Ci teniamo molto a condividere con voi l’atmosfera della quotidianità e l’intensità del lavoro di tutti. Presentiamo due nuovi volti dell’Udinese 2025/26, non saranno gli unici. Vakoun Bayo, attaccante classe ’97 che da quest’anno è qui. Ha esperienza, qualità ed energia. Nicolò Bertola, 2003, un vero colpo di mercato, giocatore che voleva mezza Europa ma ha scelto noi. Ad entrambi il nostro più caloroso benvenuto. Siamo pronti ad affrontare con entusiasmo la nuova stagione. I tifosi ci stanno dando già importanti risultati: i numeri degli abbonamenti giornalieri sono superiori a quelli dell’anno scorso. Non abbiamo scuse: da Lienz getteremo le basi per i nostri obiettivi, che cercheremo di raggiungere con passione e determinazione“.
Il Group Technical Director Gianluca Nani segue: “Vakoun lo conosco bene, non molla mai, lotta e corre tantissimo, ha il record di km in una partita. Aiuta molto la fase difensiva. Dà tutto in campo, è apprezzato da tutti gli allenatori, porta allegria di cui beneficia il gruppo. Bertola, lui e il suo agente sono stati da subito di parola. Lo volevano tutti in Europa, lui ha sposato il nostro progetto e noi puntiamo su di lui, senza mettergli troppa pressione addosso. E’ un ragazzo da Udinese, sono felice di averlo con noi. Presto sarà a disposizione del mister“.
Il Dt Gokhan Inler, infine, “sono due ragazzi che hanno davanti il futuro, vogliono fare bene, ci daranno il massimo. Sono certo che faranno molto bene con noi“.
Quindi si presenta Vakoun Bayo:
Quanto è forte la responsabilità dell’eredità di Lucca? “Sono felice di essere qui, in un grande club. E’ una grande responsabilità giocare qui come 9. Per me è una responsabilità importante, ma non mi scoraggia questo. Sono pronto a dare il mio contributo alla squadra”.
Come migliorare il bottino di gol personale? “Cercherò di fare più gol possibile, capita di sbagliare, ma la cosa più importante è riuscire a segnare tanti gol”.
Ieri hai segnato di testa. E’ una delle tue caratteristiche principali? “Sì, mi piace giocare di testa, ho molte qualità, vi farò vedere al più presto sul campo, anche nelle gare ufficiali”.
Cosa puoi dare in più all’attacco come caratteristiche? “Lucca aveva alcuni colpi miei, Davis è bravo tecnicamente con la palla, possiamo giocare assieme, lo abbiamo fatto al Watford. Ognuno ha proprie caratteristiche, ma spesso sono simili”.
Come hai vissuto la storia del club che ti ha raccontato Inler? “E’ stato bello e importante conoscerla appena arrivato. E’ stato incredibile, ho cercato di conoscere tutto del club e dei suoi tifosi. Non vedo l’ora di iniziare qui”.
Al Watford in cosa sei cresciuto? “In Inghilterra il modo di giocare è diverso, qui è più tattico, la c’è più transizione. Ho parlato con il mister e mi ha spiegato molte cose. Porterò qui le transizioni e l’attacco degli spazi”.
A quale calciatore ti ispiri? “In generale direi Didier Drogba”
Le tue aspettative professionali? “Giocare di più. Non conosco la serie A, l’ho solo vista in tv. Voglio dimostrare le mie qualità, giocare e segnare”.
Il 4-3-3 è un sistema di gioco che ti può valorizzare? “Mi piace, penso però prima alla squadra, poi a me. Posso giocare in coppia o da solo. L’importante è segnare e aiutare la squadra”.
Nicolò Bertola, quindi: “E’ un piacere essere qui”.
Cosa significa arrivare all’Udinese? Come mai l’hai scelta? “Scegliere l’Udinese è una responsabilità molto importante. E’ un club che ha storia, da cui sono usciti grandi campioni. Spero di poter ripagare la fiducia datami”.
Difesa con due centrali ti piace? “Ho giocato di più a tre, ma mi trovo bene anche a quattro. Penso di poter giocare tranquillamente”.
Sei uno dei pochi italiani. Che lingua parli? “Tutti parlano un po’ la nostra lingua. Mi sono ambientato bene. Loro insegnano a me e io a loro”.
Come stai? “Sto recuperando bene dall’infortunio, sono alla fine del recupero, presto sarò in campo. Ho avuto una lesione al retto femorale”.
Hai già giocato in serie A, tra l’altro a Udine. Cosa ti aspetti in questa serie A? “Spero di poter essere ad un livello alto, con grande ritmo. Vedo che il livello è molto alto. Spero di poter ripagare la fiducia”.
Come ti descrivi? “Sono un giocatore a cui piace giocare con la palla tra i piedi, partire dal basso ma anche verticalizzare tanto. Devo migliorare l’aggressività sull’uomo e nel gioco aereo. Sono un giocatore abbastanza veloce, ma devo migliorare su molti aspetti”.
Senti la Nazionale più vicina? “La Nazionale è il sogno di tutti i calciatori. L’Udinese è la scelta giusta, ha fatto uscire tanti campioni che sono andati in Nazionale”.
Personalità: devi averne di più? “Sì, è una cosa su cui devo lavorare molto. Mi reputo una persona che può dare tanto”.
Compagni di reparto. Da chi puoi imparare di più? “Solet è un leader, gioca nel ruolo che è mio. Prendo spunto da lui e anche dagli altri”.
Ti ispiri a Nesta. Chi è oggi il difensore più forte? “Alessandro Bastoni, mi ci rivedo un po’ perchè sa giocare con la palla tra i piedi”.
Quali aspirazioni hai qui? “Mi sento spesso con Pio Esposito, gli faccio un grande augurio. Dobbiamo lavorare molto, spero di incontrarci in campo e batterlo”.

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