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Udinese 130, presentazione al Moretti. Pozzo si fa trascinare da Runjaic: “Europa? Sì”

Monica Tosolini

L’Udinese è tornata al Moretti, area su cui sorgeva lo stadio che è stato casa della squadra bianconera tra il 1924 e il 1976 in occasione del 130esimo compleanno, e in molti dei 3500 tifosi accorsi per l’evento hanno provato forti emozioni ricordando momenti storici vissuti proprio lì, nel centro di Udine.
La serata di festa è iniziata ben prima delle 18,30, ora dell’appuntamento per l’inizio dell’intrattenimento. Tifosi festanti armati di sciarpe e bandiere hanno atteso il momento clou, quello della presentazione della prima squadra. Ci sono state ovazioni per tutti e ai futuri protagonisti l’appello è stato ripetuto individualmente: “Portateci in Europa”. Mister Kosta Runjaic non ha resistito e alla fine ha detto che “Sì, questa Udinese è da Europa“. Paron Pozzo, interpellato subito dopo di lui, non ha potuto che confermare quanto detto dal mister. Prima di lasciarsi andare a personali ricordi al Parco Moretti: “Io venivo qui al Moretti, da tifoso, settant’anni fa. Grazie a tutti i tifosi, abbiamo bisogno di voi. I vostri cori mi hanno commosso“.
Ma prima, sul palco, anche altri bianconeri si erano presi la scena. Da Maduka Okoye, osannato titolare della porta (“Una cosa è il campo e un’altra quello che succede fuori. Non mischio il calcio con il resto. Se mi chiedete se mi diverte, certo: è parte della mia vita ed è importante per il mio personal branding“) a Oumar Solet, a cui i supporter hanno chiesto di rimanere. Il difensore francese ha glissato: “Io sono un giocatore, chiedete a Nani“. Il quale Nani ha replicato: “Allora spengo il telefono“. E, facendo il punto sul mercato, ha spiegato che Palma non si muoverà da Udine, stesso discorso vale per Zaniolo (si era parlato nelle ultime ore di un interesse dell’Ajax per lui). Per Milosevic non è ancora fatta. Il portiere Toth non è un obiettivo e su Solet, ha spiegato: “Per sostituirlo ce ne vogliono tre: un difensore, un centrocampista e un attaccante. Speriamo che arrivi un’offerta che ci convinca a cederlo, perché merita una grande occasione, ma nel frattempo è un giocatore dell’Udinese“.
Gokhan Inler ha dato appuntamento a sabato, prima di campionato con il Como: “Ci vediamo sabato, carichi!“. I tifosi, stasera, lo erano. E, come sempre, lo saranno anche quando si tratta di trascinare la squadra.

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