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L’Udinese a Lecce non sbaglia, arriva un match-ball

Con l’Empoli non sarà assolutamente semplice, servirà una squadra “pensante”
Redazione

In via del Mare a Lecce l’Udinese si gioca una gran fetta di salvezza. Il buon campionato dei giallorossi salentini culminato con una salvezza arrivata ancor prima di giocarsi la 36ª, dovrebbe rendere la sfida meno “bollente” di quello che si sarebbe potuto immaginare qualche settimana addietro. Gotti condottiero saggio e pacato, ha toccato le corde giuste, infondendo quella serenità venuta meno con la gestione d’Aversa culminata con una testata ad Henry, sintomatica del momento travagliato.

Festeggiamenti di sabato logicamente assorbiti, i padroni di casa alla vigilia si propongono di non regalare nulla ai friulani che hanno assoluta necessità di fare bottino pieno. CANNAVARO rilancia dal primo minuto SUCCESS autore dell’importante rete contro il Napoli, e ritrova due pedine cardine come PEREZ e PAYERO assenti per squalifica con i campioni d’Italia in carica.

L’inizio é tutto per il Lecce che gioca in velocità e con buone trame per almeno un quarto d’ora. L’Udinese appare impaurita, poco,pensante, ed incapace di gestire il gioco. Fortunatamente un pio di occasioni hanno il potere di infondere fiducia alla squadra che inizia pian piano a produrre trame interessanti.

Una punizione di SAMARDZIC, un gran tiro di SUCCESS di poco sopra la traversa alimentano a metà frazione il coraggio dei bn, che si traduce con la marcatura di LUCCA al 36º minuto. Colpo di testa imparabile su cross pennellato di PAYERO. L’Udinese chiude meritatamente in vantaggio la prima frazione di gioco.

Alla ripresa i padroni di casa guidati da un Krstovic molto motivato, provano ad accelerare i giri senza creare troppi grattacapi ad una difesa capeggiata da un buon BIJOL. In verità OKOYE una gran parata é chiamato a compierla su un tiro dell’argentino PIEROTTI, tiro deviato pericolosamente da EHIZIBUE. A seguire é un colpo di testa ravvicinato di Baschirotto a preoccupare la retroguardia bn, per un Lecce, che parliamoci chiaro, non aveva tra gli intenti alcuna volontà di regalare nulla…

L’ingresso di DAVIS e PEREYRA a metà della ripresa, avveniva nel corso di una fase dove le manovre bn esitavano a dipanarsi con efficacia. Tuttavia erano proprio i due subentrati a confezionare la rete della tranquillità, coadiuvati da un’impostazione e chiusura del talento tedesco. Laky dava il là ad una ripartenza a 5’ dal 90º appoggiando su di un positivo DAVIS, il quale dopo un paio di slalom tra maglie giallorosse, imbeccava sul lato sinistro un solitario PEREYRA; l’argentino al quale se viene concessa una frazione di secondo in più, raramente sciupa l’opportunità, confezionava un cross verso lo stesso DAVIS. L’attaccante, seppur marcato, riusciva a schiacciare di testa verso la porta, colpo su cui Falcone non poteva far altro che ribattere, ma sui piedi di SAMARDZIC che con un tocco semplice di destro confezionava il doppio vantaggio. Bellissimo vedere a quel punto tutta la panchina, OKOYE e collaboratori inclusi, farsi 80-100 mt per correre ad abbracciare il serbo-alemanno al 5º centro stagionale. 

Partita messa in cassaforte e Lecce impotente nei restanti 10 finali.

La vittoria era attesa e vittoria é stata. 3 punti che proiettano l’Udinese a 33, superando di colpo EMPOLI e FROSINONE le due prossime avversarie in calendario, e relativo aggancio al Cagliari impegnato domenica a Sassuolo.

Ma se la vittoria di Lecce é stata fondamentale per aggiustare la classifica, la gara con l’Empoli assumerà un valore capitale.

La vittoria significherebbe salvezza, ma una mancata vittoria imporrebbe un’ultima giornata da brivido allo Stirpe di Frosinone dove anche un pari potrebbe addirittura non bastare…

Serve dunque concentrarsi sin da ora su una gara giocata all’interno di un ambito psicologico in cui Nicola, da buon ex, appare innegabilmente maestro. Le tante salvezze del piemontese non possono essere casuali e non va escluso che possa giocare in fondo anche per 2 risultati su 3 (a 36 con una vittoria sulla Roma si salverebbe).

Gara dunque da cardiopalma dove il tifo bn dovrà essere realmente il 12º uomo in campo.

La squadra ha l’occasione di riscattare con una sola gara un campionato casalingo che così brutto non sarà facile da ripetere.

Fabio CANNAVARO dovrebbe far vedere 100 volte la gara col Bologna, l’unica di cui si possa realmente fregiare la squadra al FRIULI.

Dal punto di vista tecnico, se sta bene, non rinunceremmo mai all’apporto del Tucu, un giocatore troppo importante per personalità e tempi di gioco, come terremmo in debita considerazione l’apporto di DAVIS, un elemento la cui mobilità potrebbe mettere in grave difficoltà la difesa toscana. LUCCA ha marcato una rete importantissima e sicuramente il morale sarà alto, ma il toro di Stevenage, forte e abile negli smarcamenti, potrebbe davvero accendere di nuovo lo stellone che accompagnó FABIO in quel lontano, in fondo vicino, 2006. 

AM

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