Le gioie di un sabato praticamente perfetto sono state parzialmente oscurate ieri dai risultati della domenica. Uno in particolare, quello del Sassuolo che ha battuto nettamente il Milan. I festeggiamenti di una squadra che ha dimostrato di non essere Davis-dipendente esprimevano l’esaltazione della piazza friulana, che si era spinta fino alla creazione di un coro ad hoc per Kingsley Ehizibue. Sembrava tutto bellissimo in casa Udinese. Fino a ieri, quando il Sassuolo ha nuovamente scavalcato la squadra di Runjaic in classifica rispedendola nella parte sinistra: 49 a 47 punti, con pure la Lazio di mezzo.
Proprio quel Sassuolo che ha mandato ko i friulani in entrambi gli scontri quest’anno e che, a differenza della squadra bianconera, ha fatto valere il fattore casalingo. La squadra di Grosso, infatti, pur protagonista di un campionato altalenante al pari di quello della truppa di Runjaic (come l’Udinese non è mai riuscita ad ottenere più di tre risultati utili di fila), ha costruito la sua classifica tra le mura amiche, dove ha ottenuto 9 dei 14 successi totali e 29 dei 49 punti. L’Udinese al ‘Friuli’ ha vinto solamente cinque volte prima di matare il Torino. Pare comunque brutto muovere critiche ad una squadra che ha già superato il traguardo di un anno fa (siamo a +3 a tre giornate dalla fine) e che dimostra con i fatti la voglia di non volersi fermare. Lo spirito giusto, quest’anno, c’è.