Home » Al Mapei Stadium lo stop é fragoroso

Al Mapei Stadium lo stop é fragoroso

Sconfitta senza troppi alibi con Runjaic sul banco degli imputati
Redazione

Dopo la batosta col Diavolo l’Udinese punta ad ottenere a Reggio Emilia una prestazione importante e un risultato positivo.

RUNJAIC dopo i buoni 60’ in coppa Italia si gioca sin dall’avvio la carta ZANIOLO che ben si era disimpegnato contro la squadra condotta abilmente da Pippo Inzaghi. Premiata anche la crescita dell’esterno ZANOLI schierato sull’out di destra al posto del discusso EHIZIBUE per un 352 di antica memoria, oltre al reinserimento del giovane PALMA tra i 3 dietro. Il tecnico neroverde recupera tutti gli elementi a disposizione schierando gli 11 migliori.

L’Udinese oggi in giallo, parte anche bene. Un tiro di ZANIOLO dal limite, su cui il portiere kosovaro Muric ex City si disimpegnava a dovere oltre ad un colpo di testa di KRISTENSEN di poco a lato, illudevano i tifosi bianconeri accorsi a Reggio Emilia. Tuttavia era la squadra di casa a passare con Laurientè, che grazie ad un assist di Berardi si involava verso la porta eludendo la marcatura di PALMA. Trascorreva nemmeno una manciata di minuti che i neroverdi raddoppiavano con Koné abile nell’inserirsi sempre sul lato destro della difesa bn, dove il giovane PALMA appariva in difficoltà non tanto fisica quanto di “lettura”. Il doppio colpo della squadra di Grosso aveva il potere di mettere la gara in discesa per i padroni di casa che con un Berardi tirato a lucido gestiva la manovra con autorevolezza grazie a ripartenze ficcanti.

La squadra di RUNJAIC in verità combinava pochino non riuscendo a far pervenire palle giocabili né a DAVIS né a ZANIOLO, giocatore che peraltro pareva disporre di una certa vivacità.

La frazione si chiudeva con un 2-0 forse esagerato per quanto espresso, ma che premiava inesorabilmente la squadra più sveglia e volonterosa della contesa. L’Udinese si dimostrava equivalente agli avversari per potenzialità tecnico-tattiche, ma nella sostanza leggera ed inconcludente.

Alla ripresa i due bocciati dal mister erano PALMA e PIOTROWSKI che venivano avvicendati da EHIZIBUE e MILLER. Ma mentre per il giovane Italo-tedesco é solo questione di maturità, nei confronti del polacco crescono gli interrogativi per una scelta espressamente pretesa dal tecnico stesso in fase di campagna acquisti. MILLER non avrà la forza atletica del polacco, ma sul piano tecnico lo scozzese vince alla grande. Tornando alla gara, peccato che dopo una decina di minuti la conclusione in diagonale di DAVIS sia finita davvero a fil di palo. L’inglese però si rifaceva subito dopo, ribattendo da pochi passi una respinta di Muric su conclusione mancina di ATTA forse leggermente avulso dal gioco. 1-2 che illudeva un po’ tutti.

Mezz’ora sembrava un lasso di tempo piuttosto utile a farsi sentire in area avversaria, ma cross ed imbucate arrivavano ahinoi col contagocce per gli attaccanti friulani. Lo stesso ZANIOLO veniva sostituito da GUEYE ad un quarto d’ora dal termine non tanto per demeriti, quanto per tenuta fisica non ancora ottimale a seguito di ulteriore avvicendamento a metà frazione di ZANOLI per un EKKELENKAMP ancora lontano parente di quello ammirato nella stagione passata.

Il vero motivo di preoccupazione alla fine non sembrava tanto il Var come dichiarato a fine gara dal direttore Collavino a causa di interpretazioni piuttosto cervellotiche della sala – 2 situazioni in cui in entrambi i casi il club si é visto in parte penalizzare – quanto spazi e opportunità di ripartenza concesse ad un Sassuolo affatto trascendentale. Addirittura erano i padroni di casa a mettere il sigillo a 10’ dal 90º, con il gol di testa del giovane Iannoni che sapientemente rubava tempo e spazio ad un disattento KARLSTROM. Il gol del giovane 2001 romano aveva di fatto il potere di togliere ogni velleità ai bianconeri che chiudevano mestamente il loro impegno quotidiano senza riuscire a mordere. Il 3-1 metteva per conseguenza una pietra tombale sulla domenica bianconera.

Trasferta dunque chiusa nel peggiore dei modi opposti ad una squadra dal buon attacco, ma nel complesso piuttosto modesta. 

6 gol subiti nelle ultime 3 gare – anche se il Milan ha dimostrato con lo stesso Napoli che quest’anno sarà dura superarlo – sembrano davvero troppi e soprattutto si ingenera il sospetto che gli allenatori nostrani abbiano davvero poco da imparare dai colleghi d’oltralpe. Allegri 7 giorni fa, Grosso nella gara odierna, sembrano aver compreso con maggior arguzia come disporre gli 11 in campo.

PALMA era anche giusto schierarlo poiché sta dimostrando grosse potenzialità, in fondo sarà solo questione di tempo per un impegno continuativo, MILLER idem, ma se le alternative son costituite da giocatori che seguono le regole del rugby come principi di gioco, beh allora diventa difficile proporre qualcosa di importante per gli avanti. Se non si trova il coraggio di saltare l’uomo, quello giusto ha preferito salutare ad agosto … allora il gioco si dimostra lento e prevedibile confezionato sempre e comunque con difese schierate.

Con il Cagliari, ancora lunch-match, tra 7 giorni i punti varranno davvero doppio visto che trattasi di mesi dove non si centrano i 3 punti al Friuli in campionato e l’avversario appare alla portata; sarà dunque bene concentrare ogni sforzo al fine di esprimere una prestazione davvero convincente prima della sosta, perché una mancata vittoria potrebbe aprire una crisetta non troppo raccomandabile.

AM

Articoli Correlati

©2023 UDINESEBLOG. Tutti i diritti riservati | IL FRIULI – P. IVA 01907840308
Powered by Rubidia