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Sanchez confessa: Dopo il primo allenamento allo United, volevo andarmene

L’ultima stagione in prestito, poi quest’estate – dopo 4 gol e 10 assist in 32 partite – il trasferimento a titolo definitivo all’Inter.
Monica Tosolini

L’ultima stagione in prestito, poi quest’estate – dopo 4 gol e 10 assist in 32 partite – il trasferimento a titolo definitivo all’Inter. Alexis Sanchez è pronto per un altro, nuovo capitolo in nerazzurro, ma nel frattempo ha anche voluto spiegare il suo addio al Manchester United attraverso un video postato su Instagram: “Ho solo parole di ringraziamento per il club inglese, ora voglio chiarire la questione”.

“Volevo tornare all’Arsenal dopo il primo allenamento”

“Quando ero allo United sono state dette cose che mi hanno fatto sembrare cattivo” ha raccontato il cileno. “Avevo un accordo con il Manchester City ma alla fine non è andato in porto. Poi sono arrivati i Red Devils ed era una cosa bellissima per me, perché da piccolo mi piacevano molto. Quindi ho firmato senza informarmi troppo su ciò che stava accadendo lì. Al primo allenamento però ho capito tante cose, e ho subito chiesto al mio agente se avessi potuto rescindere il contratto e tornare all’Arsenal. Lui si è messo a ridere, gli ho detto che c’era qualcosa che non mi piaceva. Ma ormai era già tutto firmato”.

“Mi hanno incolpato ingiustamente”

“Nei mesi successivi provavo sempre questa sensazione. Non eravamo uniti come squadra, giornalisti ed ex giocatori parlavano male di noi senza sapere cosa stesse accadendo. Qualcuno doveva essere incolpato, e hanno incolpato me. Mi ha fatto male. Un giocatore dipende anche dall’ambiente che ha intorno, e noi non eravamo una famiglia. Tutto ciò si rifletteva sul campo, e faccio autocritica perché avrei dovuto giocare meglio. Poi ho avuto degli infortuni, ma anche se giocavo poco venivo criticato” ha proseguito Sanchez. “In una partita contro il West Ham neanche mi sono cambiato, non mi era mai successo”.

“Chiesi a Solskjaer di mandarmi all’Inter”

“Passare da essere uno dei migliori della Premier League a quella situazione mi ha reso triste. Sono tornato a casa, ma amo il mio lavoro perciò il giorno dopo ho fatto una doppia seduta di allenamento. Quando è arrivato il nuovo allenatore Solskjaer gli ho voluto parlare, dicendogli che volevo cogliere l’opportunità di andare all’Inter. E mi disse che non c’erano problemi. Per il Manchester United ho solo parole di gratitudine, mi ha dato una grande possibilità. Mi dispiace solo che le cose non siano andate come volevo. Se il clima fosse stato più sereno, sarebbe stato tutto diverso” ha concluso l’attaccante dell’Inter.

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