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Napoli-Sassuolo 4-0

I partenopei vincono e tentano la fuga
Monica Tosolini

Il Napoli continua a vincere e allunga in vetta alla classifica. Nell’anticipo che apre la 12.ma giornata di Serie A la squadra di Spalletti travolge il Sassuolo 4-0 e si porta a quota 32 punti centrando il 13.mo successo consecutivo tra campionato e Champions. Al Maradona va in scena l’ennesimo show azzurro. Nel primo tempo Osimhen (4′ e 19′) apre la gara con una gran doppietta, poi Kvaratskhelia (36′) firma il tris su assist di Mario Rui. Gol che segnano il match. Dopo qualche intervento decisivo di Meret, nella ripresa il Napoli cala infatti il poker ancora con Osimhen (77′) e chiude i conti. Nel finale espulso Laurientè.

LA PARTITA
Il Napoli sa solo vincere e continua a correre davanti a tutti. Contro il Sassuolo gli uomini di Spalletti sfoggiano l’ennesima grande prestazione della stagione e allungano la striscia di successi mettendo pressione alle altre big in lotta per lo scudetto. Una pressione continua e costante, come quella messa in mostra contro i neroverdi, affondati già nei primi 45′. Un primo tempo dominato dal gioco azzurro e dalla potenza di fuoco degli uomini di Spalletti. Soprattutto di Kvaratskhelia e Osimhen, protagonista del match con una tripletta da urlo e uomo immagine di una squadra che spinge sempre e continua a cercare la via del gol con tante soluzioni diverse. Atteggiamento che al Maradona annichilisce un discreto Sassuolo, incapace di giocarsela alla pari col Napoli sul piano fisico e dell’intensità, ma comunque a tratti in grado di costruire qualche azione pericolosa e di impegnare Meret soprattutto nella ripresa. Magra consolazione visto il parziale pesantissimo al triplice fischio, ma comunque al cospetto di un Napoli da favola. 

Dopo l’ennesimo show in Champions, al Maradona Spalletti recupera Anguissa in mediana e piazza Osimhen al centro del tridente insieme a Lozano e Kvaratskhelia. Con Frattesi, Lopez e Thorsvedt in cabina di regia, Dionisi davanti invece punta tutto su Ceide, Pinamonti e Laurientè. Disposte a specchio, Napoli e Sassuolo si affrontano subito a viso aperto spingendo sugli esterni e cercando la profondità. Il primo squillo arriva da un’incursione di Laurientè, ma dopo tre minuti gli azzurri aumentano i giri e danno una spallata al match. A sbloccare la partita ci pensa Osimhen, bravo ad agganciare un pallone difficile in area e a battere Consigli dopo una spizzata di testa di Kvaratskhelia. Gol che spezza l’equilibrio e mette la gara sui binari azzurri. In vantaggio e in controllo, la banda di Spalletti palleggia con precisione in mediana, manovra in ampiezza e attacca con tanti uomini. Consigli devia sulla traversa un destro di Mario Rui, poi Osimhen va vicino al raddoppio e Anguissa spara alto dal limite. Occasioni a cui il Sassuolo risponde con un’altra discesa di Laurientè e un sinistro fuori di poco di Pinamonti. Con le squadre alte e aggressive, al Maradona si gioca a ritmi alti e il Napoli va a nozze con gli spazi aperti. Servito in area ancora da Kvaratskhelia, Osimhen raddoppia i conti con un piattone preciso sottoporta, poi il georgiano firma il tris su perfetto assist di Mario Rui dopo un paio di interventi decisivi di Meret su Thorsvedt e Laurientè. Rete che concretizza il dominio azzurro e chiude la prima frazione di gioco.

La ripresa inizia col Sassuolo più aggressivo e col Napoli che si abbassa e gioca di rimessa appoggiandosi a Osimhen. Tema tattico che innesca qualche cambio, allunga le squadre e apre ulteriormente gli spazi. Da una parte Meret ferma un diagonale potente di Pinamonti, poi si ripete due volte su Frattesi dopo qualche buona giocata di Laurientè. Dall’altra Kvaratskhelia non concretizza una discesa di Kim, poi Zielinski calcia alto da buona posizione e un destro di Ndombele finsice largo di poco. A caccia di forze fresche, Dionisi leva Pinamonti e Thorsvedt e fa entrare Alvarez e Henrique. Spalletti invece sostituisce Kvaratskhelia con Raspadori. Appena entrato in campo, l’ex attaccante del Sassuolo ci prova su punizione, poi Traorè sbagli aun retropassaggio e Osimhen non si fa pregare due volte per battere ancora Consigli con lo scavetto e calare il poker che chiude definitivamente il risultato. Nel finale, infatti, c’è spazio ancora per un cartellino rosso a Laurienté e qualche tentativo azzurro, ma il risultato non cambia più. Il Napoli domina, incanta a suon di gol e continua a vincere. 
 

LE PAGELLE
Osimhen 8:
 cattivo nei contrasti e determinato nella ricerca del gol. Parte a razzo e segna una doppietta sfruttando alla perfezione gli assist di Kvaratskhelia. Nella ripresa cala il poker. Dinamismo, potenza e freddezza al servizio della squadra
Kvaratskhelia 7,5: spinge, sterza e taglia il campo con decisione, incisività e grande qualità. Devastante nelle ripartenze e nelle giocate nello stretto. Ogni volta che tocca palla succede qualcosa di pericoloso dalle parti di Consigli. Archivia la pratica con un gol e due assist
Mario Rui 7: ennesima ottima prova della stagione. Copre, spinge e va anche al tiro. Serve l’assist a Kvaratskhelia e centra una traversa di destro
Meret 7: sicuro e preciso tra i pali. Quando il Sassuolo costruisce bene tocca a lui opporsi con almeno tre o quattro interventi decisivi
Laurientè 6: tiene impegnato prima Di Lorenzo e poi Mario Rui con le sue accelerazioni e le sue giocate nello stretto. Le azioni più pericolose del Sassuolo passano spesso dai suoi piedi. Rovina un po’ la prestazione col rosso nel finale
Frattesi 6: con Anguissa e Lobotka c’è da soffrire e nel primo tempo non riesce a fare la solita differenza nel recupero palla e negli inserimenti. Con più spazio, nella ripresa cambia passo e aumenta i giri, ma deve fare i conti con Meret
Erlic 4,5: dalle sue parti c’è l’uragano Osimhen ed è durissima tenerlo a bada. Soffre in marcatura e fatica a tenere la posizione. Tiene in gioco anche Kvaratskhelia sul 3-0
 

IL TABELLINO
NAPOLI-SASSUOLO 4-0
Napoli (4-3-3): 
Meret 7; Di Lorenzo 5,5 (34′ st Zanoli 6), Kim 6,5, Juan Jesus 6, Mario Rui 7; Anguissa 6 (11′ st Ndombele 6), Lobotka 6,5 (34′ st Demme 6), Zielinski 6 (11′ st Elmas 6); Lozano 6, Osimhen 8, Kvaratskhelia 7,5 (26′ st Raspadori 6).
A disp.: Idasiak, Marfella, Olivera, Ostigard, Zedadka, Gaetano, Zerbin, Politano, Simeone. All.: Spalletti 7,5
Sassuolo (4-3-3): Consigli 6; Toljan 5, Erlic 4,5, Ferrari 5, Rogerio 5,5; Frattesi 6 (41′ st Harroui sv), Lopez 5 (39′ st Obiang sv), Thorsvedt 5,5 (20′ st Henrique 5,5); Ceide 5 (1′ st Traorè 5), Pinamonti 5,5 (20′ st Alvarez 5,5), Laurientè 6.
A disp.: Pegolo, Zacchi, Marchizza, Ayhan, Antiste, Romagna, D’Andrea, Tressoldi, Kyriakopoulos. All.: Dionisi 5
Arbitro: Rapuano
Marcatori: 4′ Osimhen (N), 19′ Osimhen (N), 36′ Kvaratskhelia (N), 32′ st Osimhen (N)
Ammoniti: Lopez,  (S)
Espulsi: 38′ st  Laurientè (S) – doppia ammonizione

LE STATISTICHE
Otto vittorie di fila per il Napoli in Serie A: eguagliato il record di successi consecutivi nella gestione di Luciano Spalletti in campionato: otto, anche nelle prime otte giornate dello scorso torneo.
Per la settima volta in questa stagione, il Napoli ha segnato almeno 4 gol in una partita: soltanto il Bayern Monaco ne conta di più (9) nei Big-5 campionati europei in tutte le competizioni.
Dal ritorno in Serie A (2007/08), il Napoli è la squadra che ha visto più volte un proprio giocatore segnare almeno 3 gol in una gara di campionato: 20, almeno 6 più di ogni altra formazione.
Era dall’aprile 2022 che il Sassuolo non perdeva un match di Serie A con almeno 4 gol di scarto, anche in quel caso contro il Napoli, al Maradona (1-6).
Considerando tutte le competizioni dei Big-5 campionati europei 2022/23, soltanto Erling Haaland ha preso parte a più gol (25) rispetto a Khvicha Kvaratskhelia (16) tra i giocatori nati negli anni 2000.
Tra i giocatori che hanno esordito in Serie A dal 2004/05 (da quando il torneo è tornato a 20 squadre), solo Diego Milito (15) e Cristiano Ronaldo (13) hanno preso parte a più reti di Kvaratskhelia (11: 6 gol e 5 assist) nelle loro prime 12 gare.
Prima di Khvicha Kvaratskhelia, l’ultimo giocatore che aveva fornito due assist nei primi 20 minuti di gioco in un match di Serie A era stato Lorenzo Insigne, lo scorso 30 aprile, proprio in Napoli-Sassuolo.
Prima del gol di Victor Osimhen al 3:09, l’ultima rete più veloce del Napoli al Maradona in Serie A era arrivata ancora contro il Sassuolo, il 7 ottobre 2018: Ounas, al 2:05.
A partire dagli anni 2000, prima di Victor Osimhen soltanto due attaccanti del Napoli erano riusciti a realizzare una doppietta nei primi 20 minuti di gioco in un match di Serie A: Dries Mertens nel dicembre 2016, contro il Torino, e Germán Denis, nell’ottobre 2008, contro la Reggina.
Victor Osimhen ha segnato per tre match di fila in Serie A per la prima volta dallo scorso aprile.
Victor Osimhen ha firmato una marcatura multipla in una gara di Serie A per la prima volta dallo scorso marzo, sempre al Maradona, contro l’Udinese.
Victor Osimhen ha messo a segno la sua prima tripletta in carriera nei cinque maggiori campionati europei.
Mário Rui è il difensore che ha fornito più assist (sei) tra quelli dei cinque maggiori campionati europei 2022/23, considerando tutte le competizioni.
Andrea Consigli ha agganciato Roberto Baggio (452 partite) al 34° posto nella classifica dei giocatori più presenti nella storia della Serie A.

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