Thomas Kristensen è stato presentato a Bergamo. Introdotto dal Ds Giuntoli, l’ex Udinese ha detto: “Ho scelto l’Atalanta perché la conosco molto bene, anche dal campionato: è un club enorme, con grandi ambizioni. È un club che ha dimostrato di potersela giocare in Europa e anche contro le squadre più forti del mondo, portando via grandi risultati. Ho subito pensato fosse il passo giusto per me in questo momento, un posto molto attraente in cui venire per fare un ulteriore, grande sviluppo della mia carriera. Per quanto riguarda il ruolo, passo da una linea a cinque a una a quattro, ma ho sempre desiderato tornare a giocare a quattro: ho iniziato la mia carriera così e ho giocato con la difesa a quattro anche nell’Under 21 danese. I principi, poi, sono molto simili a quelli della difesa a tre. Non vedo l’ora di conoscere questo nuovo sistema”.
Il cartellino di Kristensen è passato da una valutazione di 5 milioni quando è arrivato in Italia a quella dei 25 attuali: “Si tratta di uno sviluppo importante, e ringrazio l’Udinese, che mi ha dato l’opportunità di crescere sia come giocatore sia dal punto di vista del valore: ci sono riuscito e questo mi ha portato qui. Non voglio focalizzarmi troppo sul mio prezzo. Sono venuto qui per fare un altro passo anche a livello individuale: voglio migliorare me stesso e migliorare il club, poi magari il valore crescerà di nuovo, ma non sono io a doverci mettere una cifra”.
A Bergamo c’è il suo ex compagno di squadra Lazar Samardzic: “Conosco Lazar dal mio primo anno insieme a lui. Già allora sapevo, e tutti abbiamo visto, la qualità che ha: è un giocatore speciale. Per me è un piacere averlo seguito qui, in un grande club come questo, per fare belle cose insieme. E sì, ci siamo sentiti: mi ha parlato molto, molto bene di questo posto”.
Sul suo arrivo: “Sono stati giorni molto impegnativi, ma è normale quando arrivi in un posto nuovo: ci sono tante persone da conoscere. L’accoglienza che ho ricevuto qui, dalla famiglia Percassi a Cristiano e a tutte le altre persone che hanno avuto un ruolo nel mio arrivo, è stata straordinaria. Mi sento già molto bene, e i ragazzi nello spogliatoio non avrebbero potuto fare di meglio per farmi sentire subito che questo è un posto dove mi piacerebbe restare. L’obiettivo stagionale, per me, è conoscere il prima possibile il modo in cui vogliamo giocare, prendermi delle responsabilità, dare alla squadra quello che porto con me e poi fare la miglior stagione possibile insieme”.
Sulla sua visione dell’Atalanta, da avversario: “Venire a giocare a Bergamo significa percepire un’atmosfera straordinaria allo stadio: senti che è un grande club con grandi ambizioni e sai che devi fare molto bene per portare via un risultato da quella partita. Contro Sarri, invece, ti confronti con una squadra molto, molto organizzata, con giocatori che sembrano sapere esattamente cosa vogliono e cosa devono fare, esattamente quello che lui ha insegnato loro”.
Sui motivi che lo hanno spinto ad accettare l’Atalanta: “Prima di tutto il fatto che sia un grande club. In secondo luogo il progetto: mi hanno presentato un progetto con grandi ambizioni nel quale mi sono riconosciuto. E poi, chiaramente, il tecnico: un allenatore internazionale, conosciuto per il suo modo di far migliorare i difensori. Per me tutto questo è stato molto attraente, ed è la ragione per cui ho scelto l’Atalanta”.
Specifica anche di non essere arrivato a Bergamo per sostituire Djimsiti: “non sono venuto qui per rimpiazzarlo: sono venuto per aggiungere le mie qualità alla squadra. Con tutto il rispetto per lui, avere la stessa influenza che ha avuto sul club sarebbe un grandissimo traguardo per me”.
Kristensen: “L’Atalanta il passo giusto per me”
L'ex bianconero presentato a Bergamo
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