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Gasperini: Mie dimissioni? Non ci saranno mai cose traumatiche

Con gli ottavi di finale in cassaforte per il secondo anno di fila, Gian Piero Gasperini e l'Atalanta hanno di che esultare, ma in casa nerazzurra il litigio tra il tecnico nerazzurro e Papu Gomez ha comunque incrinato qualcosa.
Monica Tosolini

Con gli ottavi di finale in cassaforte per il secondo anno di fila, Gian Piero Gasperini e l’Atalanta hanno di che esultare, ma in casa nerazzurra il litigio tra il tecnico nerazzurro e Papu Gomez ha comunque incrinato qualcosa.

Ecco le parole dell’allenatore orobico nella conferenza stampa dopo la vittoria esterna sull’Ajax: “Sono soddisfatto e felice, soprattutto per i ragazzi e per il club. Per Bergamo è un risultato eccezionale: avevamo Liverpool e Ajax nello stesso girone. L’Atalanta ha dimostrato grande personalità e maturità anche in Europa”.

Gasp analizza poi la partita nel dettaglio: “Era importante segnare, visto che nel finale di gara può accadere di tutto. Abbiamo fermato il loro attacco, come col Psg l’anno scorso. Il gol di Muriel ci ha portato agli ottavi”.

Quando gli chiedono se resterà in panchina, il tecnico svaga: “Era una gara fondamentale, la società ora potrà programmare con fiducia. La priorità ora è la Serie A. Non sarà facile recuperare, ma ce la vedremo tutti ad armi pari. Fino a ora la Champions i ha dato grandi stimoli, cercando sempre di dare il massimo. Con un po’ di tempo a disposizione voglio rendere la squadra più duttile. Cercheremo di allungare un po’ la coperta. Chiarire la situazione? Io non posso chiarire le voci al telefono e non posso rispondere a chi non ha volto né firma“.

Gasperini ha parlato anche a Sky Sport della tensione degli ultimi giorni: “Al di là di quel che si scrive e si dice, io guardo la situazione del campo, e sono libero di fare le mie scelte. È un principio da cui non posso prescindere. Il valore del Papu è nella risposta di questa sera. Non è vero che non ci sia più libertà, la cosa è nata così, è evidente. Io devo fare le scelte più utili possibili alla squadra. Questa è una squadra che stava subendo un po’ troppo e non segnava, dopo i 100 dell’anno scorso. Un allenatore deve prendere soluzioni, anche momentanee. Mie Dimissioni? Il giorno che cerco di andare via da Bergamo sarà un giorno prima, non un giorno dopo, e comunque conciliando con la società. Non ci saranno mai cose traumatiche”.

“E’ una crudeltà pazzesca non avere il pubblico”

Sulla possibilità di restare ancora il tecnico della Dea, Gasp conclude: “Non leggo il futuro, ma i tifosi dell’Atalanta stanno festeggiando. La cosa che ci dispiace è che non ci siano. È una crudeltà pazzesca non avere il pubblico. C’è gente che lo aspettava da chissà quanto tempo su questi campi e a questi livelli. È brutto per tutti. Noi non abbiamo il peso della gente, non si vede più nessuno in città, allo stadio, non incontriamo nessuno. Solo di chi parla e chi scrive, giustamente tanti e ognuno che dice la sua. Percassi? Ora mi chiama”.

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