“Da tifoso del Toro sono amareggiato: ormai è un tirare a campare stagione dopo stagione. Anche quest’anno si prospetta l’ennesimo campionato anonimo per il Torino”: su Tuttosport Franco Selvaggi, ex attaccante granata, si allinea alla gran parte della tifoseria e attacca il presidente Cairo. E ricorda: “Ai miei tempi c’era un presidente ambizioso e che investiva parecchio come Sergio Rossi. Soprattutto intorno alla squadra c’era entusiasmo. Adesso con la Serie A a 20 squadre, e non più a 16, una formazione come il Toro non rischia mai davvero la retrocessione, pertanto i dirigenti si accontentano di fare campionati tranquilli a metà classifica tirando a campare. Per alzare il tiro servono giocatori forti…Al Toro di oggi manca un grande numero 10 che possa alzare il livello tecnico della squadra con le sue giocate. Purtroppo adesso non ci sono più calciatori che dribblano e saltano l’uomo con facilità. Servono fantasia e colpi di classe”.
Deluso anche dal reparto avanzato granata: “Sinceramente non ci sono dei top in questo momento e non ho un debole per nessuno degli attaccanti attuali. Simeone sicuramente è un buon giocatore e fa gol, ma lo ritengo più un ottimo comprimario che un vero e proprio big. Poi dipende dalle ambizioni che si hanno: per stare dov’è ora il Torino va bene, per arrivare in alto invece servirebbe altro…”
Promosso, invece, Mandragora. “Il suo ritorno è una delle poche note positive di questo inizio di stagione. Tra l’altro l’ho incontrato a cena a Udine qualche anno fa ed è anche un bravissimo ragazzo. Che non guasta. Stiamo comunque parlando di un ottimo giocatore. Mandragora ha un bel tiro e un’ottima visione di gioco. Tanto da poter fare sia la mezzala sia il regista. Rolando fa parte della categoria dei calciatori affidabili, sui quali si può sempre contare durante l’anno”.
Tuttosport, Selvaggi: “Al Toro si tira a campare. Ogni anno la stessa storia”
L'ex attaccante granata: "Da tifoso sono amareggiato, questo vivacchiare mi intristisce molto"
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