Tuttosport riprende le parole del tecnico del Torino Roberto D’Aversa nella conferenza stampa pre Udinese. A salvezza raggiunta, il tecnico ha posto nuovi obiettivi: fare meglio della passata stagione, chiusa a quota 44 punti. «Il primo obiettivo, quello della salvezza, è stato raggiunto, ma la storia del club e l’importanza di questi colori vanno oltre alla salvezza. Ci deve essere ambizione da parte di tutti e non mi riferisco solo a me o ai giocatori, ma all’ambiente in generale», ha spiegato lo stesso tecnico in conferenza stampa. E poi aggiunto: «Dobbiamo andare in Friuli per vincere e raggiungere l’Udinese. Il nostro obiettivo deve essere finire nel migliore dei modi il campionato e provare a chiudere nella parte sinistra della classifica». Se dovesse raggiungere questo traguardo, per D’Aversa potrebbe essere un po’ più semplice riuscire a dissipare i dubbi che Cairo ancora ha per quel che riguarda il suo futuro. Il tecnico ha il contratto in scadenza e per il prossimo campionato il presidente sta valutando anche altre opzioni per la panchina, come Gattuso e Juric. «In questo finale di stagione ognuno può avere il proprio obiettivo personale, che deve però confluire in quello generale, cioè il bene della squadra. Parlare della mia situazione contrattuale ora è un errore perché dobbiamo ragionare sul Toro, che è più importante di me. Se i giocatori possono far qualcosa per farmi restare? Da quando sono arrivato mi stanno seguendo, non devono dimostrare nulla in partita, lo stanno facendo già ogni giorno in allenamento», ha proseguito D’Aversa.
Tornando alla partita di domani contro l’Udinese, considerate le indisponibilità in attacco di Zapata e Adams, potrebbe trovare spazio Njie al fianco di Simeone. «Io non regalo niente a nessuno, Alieu è entrato contro la Cremonese e contro l’Inter perché se l’è meritato mostrando l’atteggiamento giusto. A volte anche nel giorno di riposo mi chiede di fare qualcosa. Se ho la possibilità di far giocare più calciatori sono felice». Oltre che l’attacco, cambierà anche la difesa, considerata l’assenza di Ismajli: «Ma l’aspetto tattico conta poco, a volte abbiamo giocato a tre e impostato a quattro, dipende molto dalle caratteristiche degli avversari». A contare sarà l’atteggiamento: «Dobbiamo avere lo stesso che ci ha permesso di rimontare l’Inter. Non abbiamo pareggiato perché loro hanno smesso di giocare, ma siamo stati noi a cambiare atteggiamento. Dopo il gol di Vlasic, Ebosse è corso a prendere il pallone per riportarlo velocemente a centrocampo perché volevamo vincere».
Lunedì, dopo la partita contro l’Udinese, D’Aversa vivrà il suo primo 4 maggio da tecnico del Toro. «Non so che emozioni potrò provare quel giorno, ma sono onorato di poter partecipare a questo appuntamento nelle vesti di allenatore della squadra granata. Ho già guardato tante immagini di quel giorno, delle ricorrenze passate».
Tuttosport, D’Aversa: «Toro, l’obiettivo è a sinistra»
Domani a Udine D’Aversa vuole i tre punti e, dopo aver raggiunto la salvezza, chiede alla squadra almeno il decimo posto: così potrà sperare di allontanare gli spettri di Juric e Gattuso «Dobbiamo essere tutti ambiziosi, non solo io e i giocatori. Mi riferisco all’ambiente in generale: la storia del club è superiore alla salvezza» «Il 4 maggio sarà un onore salire a Superga da tecnico dei granata» «Adesso è più importante pensare alla squadra che al mio contratto»
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