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Pioli: “Non conta il passato, loro sono cambiati come noi”

Il tecnico rossonero alla vigilia della trasferta di Udine
Redazione

Continuità. È la parola che Pioli ripete più volte da settimane per il Milan, che in campionato si trova in un limbo. Il terzo posto è pressoché blindato, ma serve vincere per alimentare le poche speranze che rimangono di scudetto. Vietato quindi sbagliare a Udine, trasferta sempre ostica per i rossoneri reduce dal 3-1 alla Roma che è costata la panchina a Josè Mourinho. L’obiettivo è centrare il quarto successo consecutivo in Serie A: di seguito la conferenza stampa della vigilia del tecnico dei meneghini.

LA CONFERENZA STAMPA DI PIOLI

A Udine non si vince dal 2020: che corde ha toccato? “Non conta il passato con loro, sono cambiati come noi. Stanno bene e proveremo a superarci a vicenda. Dobbiamo avere la lucidità di essere sempre performanti, dobbiamo fare un girone di ritorno di alto livello e migliore rispetto all’andata”
Che periodo sta vivendo Adli? “Non è cambiata la sua testa, è sempre stato molto partecipativo e professionale. È cambiato il fatto che modificando qualche posizione in campo c’è stato posto per lui in campo. Le ultime prestazioni sono state di alto livello al pari dei compagni. È da considerare un nuovo acquisto. Un falso lento simile a Redondo? La velocità non è la sua caratteristica migliore, ma tutto lo fa l’atteggiamento. Lui è il nostro miglior recuperatore di palloni (con la Roma, ndr): è un aspetto importante nel suo ruolo attuale. Difficile fare confronti”    
Il Milan deve trovare più continuità in trasferta? “Serve giocare al meglio delle proprie possibilità. Non esistono partite di cartello o di provincia. Domani dobbiamo tornare a casa col bottino pieno”
Il mercato? “Serve un difensore, la società sta lavorando. Le cose non sono cambiate nelle ultime partite” 
Leao: come mai tira così poco in porta? C’è un problema? “Si può migliorare nella precisione ma noi siamo il secondo attacco. Anche se non è incisivo lui ci libera spazi. Adesso gestiamo più la palla e anche lui ha meno spazi visto che lavoriamo meno di contropiede. Ma lui resta per noi determinante nella fase offensiva”
Con la Roma hai subito tanti tiri in porta: conta l’avere due centrocampisti più dediti alla fase offensiva? “Serve lavorare di squadra, con la Roma Adli e Reijnders hanno fatto un gran lavoro. L’unico errore è stato in occasione del rigore. Serve comunicare e lavorare tutti assieme”
I lungodegenti come Tomori quando rientrano? “Se ne parla a fine mese per capire i rientri di Kalulu, Pobega, Thiaw e dello stesso centrale inglese” 
Quale è l’obiettivo adesso in Serie A? Guardiamo la nostra classifica, vogliamo migliorare e fare meglio del girone d’andata. Fra 3-4 mesi guarderemo la classifica, non ora. Avere delle settimane pulite ci permette di lavorare meglio singolarmente. Il recupero palla è importante, possiamo lavorare meglio nelle riaggressioni. Domani serve molto lavorare su questo aspetto”
Che caratteristiche deve avere il difensore che cercate? “Deve essere completo in tutto, non solo una. A centrocampo? Se ci sarà la possibilità qualcosa potrebbe essere fatto, ma dipenderà dalle possibilità che ci saranno”  
Si sta valutando di cedere in prestito alcuni giovani come Pellegrino o Romero? “Stiamo valutando il da farsi, Pellegrino concluderà il recupero giocando in Primavera. Poi si vedrà” 
Sui grandi numeri di Kjaer “Lui è un leader tecnico, mi ripete spesso questi numeri. Troppo presto parlare ora del suo futuro”
C’è chi parla di guardia e ladri: lei come si schiera? “A me piace giocare a nascondino e poi fare tana libera tutti” 

(sportmediaset.it)

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