Moreno Longo ha presentato a Torino Channel la sfida con il Parma. Innanzitutto ha parlato dell’avversario: “Il Parma non gioca solo in ripartenza. Negli ultimi anni e specialmente in questo, è una squadra che si è evoluta molto. Sono capaci di costruire anche gioco dal basso, sono una squadra sicuramente migliorata. Da parte nostra ci vorrà massima attenzione. Per questo ci siamo preparati per giocare con la difesa sia a tre che a quattro; in questo finale di campionato dobbiamo essere camaleontici e pronti a cambiare anche in corsa”.
Torino e il ballottaggio Belotti-Zaza: “Non posso dare, per rispetto dei calciatori, la formazione: abbiamo ancora la rifinitura. Belotti e Zaza sono due giocatori importanti e sono contento di averli a disposizione. Potrebbero scendere in campo a partita in corso o anche dal primo minuto: non lo dico, però dentro di me, ovviamente, so già quello che sarà il piano partita”.
Le partite di Coppa Italia hanno dato indicazioni? “Sì, mi è venuta in mente la partita dell’anno scorso tra Frosinone e Bologna, giocata a porte chiuse proprio al Grande Torino. Fu effettivamente atipica, nel vuoto dello stadio una partita a tutti gli effetti diversa da tutte le altre. Io credo he il calcio sia della gente, dei tifosi. A Torino lo sappiamo molto bene perché disponiamo di una tifoseria che ci dà un supporto importante. E perciò dispiace molto in una partita del genere non avere i tifosi al nostro fianco”.
Si sono viste squadre imballate: “Mancanza di sprint significa non avere i 90′minuti nelle gambe, ma questa è una situazione atipica per tutte le squadre. Dopo oltre tre mesi di inattività agonistica ci troviamo a ripartire senza amichevoli, a differenza di ciò che avviene in estate. E’ chiaro che solo giocando si ritroverà il ritmo della partita. Quindi ci saranno momenti dove la testa conterà più delle gambe. Dovremo rimanere squadra anche quando caleremo fisicamente”.