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Futsal – Pordenone, ai rigori sfuma il sogno serie A

Finato e compagno si arrendono solo dal dischetto dei 6 metri
Redazione

Nella bellissima cornice del PalaCattani di Faenza va in scena la finale per l’ultimo posto in Serie A. Splendida partecipazione di tifosi da ambo le parti. 

Primo tempo in cui il Pordenone tentenna ma si rende pericoloso con Ziberi dopo poco meno di 2’ quando il numero 8 trova la percussione centrale e di punta per poco non supera Glielmi. Il Manfredonia cerca il pallino del gioco con la sua punta di diamante: Ronaldo è tra i giocatori più pericolosi della formazione di mister Ceppi. I pugliesi ci provano su punizione ma Grzelj fa buona guardia e respinge l’affondo. Dopo una paio di affondi del Manfredonia, l’occasione ghiotta è ancora neroverde con Della BiancaGlielmi respinge coi piedi. Al giro di boa ci vuole un enorme Vascello a dire di no a Djelveh e deviare l’insidioso mancino in calcio d’angolo. Pordenone che paga cara la prima superficialità difensiva e viene punito: Vallarelli crede su un pallone destinato a uscire, Vascello chiude sul numero 20 bravo però a servire libero al limite dell’area Barbieri che insacca a porta vuota. Manfredonia pericolosa ancora con Taliercio, ci vuole ancora un super Vascello a dire di no. Il Pordenone trova la scossa che smuove Finato e compagni: Chtioui in percussione personale fulmina Glielmi. È 1-1. Pareggio che dura poco: una sfortunata deviazione sulla linea di capitan Finato finisce in rete e riporta in vantaggio i pugliesi. I neroverdi rispondo con Minatel a pochi secondi dalla sirena ma Glielmi è superlativo a dire no al giovane ramarro. Pochi secondi dopo ancora un palo ferma il Pordenone sul tiro di Minatel. Si chiude con il Manfredonia avanti la prima frazione.

Il secondo tempo riparte con il Pordenone determinato a ristabilire la parità. La prima occasione, infatti, è sui piedi di Stlendler. Il tiro dello sloveno è smanacciato in calcio d’angolo da Glielmi. Il Manfredonia riesce a rendersi pericolosi su azioni galvanizzate da errori neroverdi: un passaggio maldestro di Minatel innesca Ronaldo ma l’azione bianco-celeste non provoca troppi patemi a Vascello. Occasionissima per il Pordenone quando un pallone rilanciato in aria da vascello inganna nella traiettoria ZulloGrigolon è più furbo di tutti ma trova l’incrocio dei pali. È il preludio al goal che fa scoppiare il PalaCattani: Ziberi tira una saetta da fuori area che non lascia scampo a Glielmi. La risposta del Manfredonia è nel tiro di Zullo dalla distanza ma Vascello fa buona guardia. Il Pordenone concede qualcosa di troppo in fase difensiva ma gli affondi del Manfredonia sono poco precisi. Ronaldo e i suoi non riescono ad incidere e, proprio il numero 3, concede una punizione ai neroverdi da posizione interessanti: Ziberi si incarica della battuta ma il tiro finisce a lato di pochissimo. Al 6’ è ancora Vascello protagonista su Zullo, l’estremo neroverde devia a una mano il tiro a botta sicura. Sul fronte un opposto rimangono molti dubbi su un contatto in area pugliese: atterrato Minatel ma per i direttori di gara si può giocare. Pordenone completo padrone del parque di Faenza, a 3’ dalla fine Langella trova l’ennesimo legno per i neroverdi, sfortunati a dir poco. Si va ai supplementari. 

Extra time con Manfredonia a 5 falli mentre i neroverdi fermi a 3. A respingere Ronaldo ci pensa Vascello, ma nulla può sulla punizione di Taliercio a pochi metri dal limite dell’area. Miracolosoancora vascello su Murgo. Il Manfredonia è avanti dopo il 1° tempo supplementare. 

Ripresa supplementare ancora di stampo bianco-celeste con Zullo che impegna per l’ennesima volta un superlativo Vascello. Il Pordenone si sbilancia per cercare il goal che porterebbe la sfida ai rigori. Il Pordenone non muore MAI: Grigolon fa esplodere il PalaCattani a 9’’ dalla sirena: sono calci di rigore.

La serie: Stendler (errore), Ronaldo (goal), Langella (goal), Taliercio (goal), Della Bianca (goal), Barbieri (goal), Minatel (errore), Giampaolo (goal).

Il Pordenone gioca una grande gara, dominando tutto il secondo tempo. Paga carissime due ingenuità nella prima frazione e si ferma ad un passo dalla Serie A. Al PalaCattani di Faenza finisce solo ai calci di rigore 7-5 in favore del Manfredonia.

Foto di Roberto Pazienti

TABELLINO

FINALE: MANFREDONIA – PORDENONE 3 – 3 (p.t. 2-1) d.t.s. / 7 – 5 dopo i calci di rigore

FORMAZIONI
Pordenone C5
Vascello 1 (vice-capitano), Della Bianca 5, Grzelj 6, Bortolin 7, Ziberi 8, Chtioui 10, Stendler 11, Paties 12, Finato (capitano) 13, Grigolon 14, Minatel 19 e Langella 22. All. Hrvatin
Manfredonia 
Glielmi 1, Rei Moura (capitano) 2, Ronaldo 3, Manzella 4, Taliercio 5, Murgo (vice-capitano) 7, Zullo 9, Barbieri 10, Maiolo 12, Djelveh 14, Nenna 17, Giampaolo 20, Vallarelli 80. All. Ceppi 



MARCATORI
1° tempo: 2-1 – 11’ 23’’ Barbieri (M), 12’ 54’’ Chtioui (P), 13’ 45’’ Finato autogoal (M)
2° tempo: 0-1 – 5’ 20’’ Ziberi (P)

1° tempo supp.: 1-0 – 3’ 37’’ Taliercio (M)

2° tempo supp.: 0-1 – 4’ 51’’ Grigolon (P)

AMMONITI
2° tempo: 10’ 16’’ Ronaldo (M)

1° tempo supp.: 3’ 36’’ Minatel (P)

2° tempo supp. 3’ 40’’ Grzelj (P)

ARBITRI
Barillà (Cinisello Balsamo), Filippi (Bergamo) e Cocco (Parma). Cronometrista: Lupo (Palermo)

Elias Manzon

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