L’ex attaccante dell’Udinese Stefano Okaka è ripartito dal Ravenna, società ambiziosa che punta al doppio salto dalla Serie D alla B e lo fa con nomi importanti: l’inossidabile Ariedo Braida in regia, Marco Marchionni in panchina e il centrocampista Nicola Viola, la scorsa stagione 3 gol in 27 presenze in A col Cagliari.
Dopo una carriera con 71 gol in 341 presenze tra A e B con Roma, Parma, Spezia, Modena, Sampdoria, Udinese, all’estero con Fulham e Watford, Okaka è sceso per la prima volta in carriera in serie C e finora ha già segnato 5 reti, tutte di pregevole fattura.
A Tuttosport ha ricordato la sua carriera: «Mister Luciano Spalletti mi ha fatto esordire. Per me è stato come un padre. Ricordo che un giorno mi presentai con una R8 all’allenamento, mi vide e mi disse che non sarei più entrato nel centro sportivo con quella macchina, il giorno dopo arrivai con la Smart. Alla Roma con Totti, unico, un fuoriclasse, una icona, De Rossi, Perrotta, Chivu, Aquilani, la mia infanzia vicino a loro, sono stati otto-nove anni per me fondamentali. Mi hanno visto quando ero un bambino, sono fortunato ad essere cresciuto accanto a questi grandi campioni. Ho ottimi ricordi anche della Sampdoria è stato il migliore club in cui mi sono trovato benissimo, unico per me. Come l’Udinese, un club fantastico con la famiglia Pozzo e il direttore Marino. Poi al Parma con Marchionni compagno di squadra, ora il mio mister al Ravenna». Racconta ancora: «Non ho mai pensato di smettere. Dopo tanti anni però senti il bisogno di stare vicino alla famiglia, poi la chiamata del Ravenna. Ora sono il più vecchio dopo essere stato per anni il più giovane, devo essere d’esempio. Dicono che ho fatto tanti gol belli, magari il più bello lo potrei segnare col Ravenna, sperando che sia decisivo per coronare il sogno che tutti sperano in questa società, dove ho trovato calore da parte dei tifosi nel tornare su un campo di calcio e li voglio ripagare».
Tuttosport: La terza vita di Okaka. È l’idolo di Ravenna
«Spalletti è stato un padre per me Vorrei segnare qui il mio gol più bello per coronare l’obiettivo che tutti hanno in questa società». L’ex punta di Roma, Udinese e Samp a 36 anni stupisce ancora
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