Nel Catanzaro che si trova a metà classifica in serie B brilla il friulano Simone Pontisso, giocatore a cui il tecnico Alberto Aquilani ha affidato le chiavi del centrocampo dopo l’infortunio estivo di Marco Pompetti. Il Corriere dello sport descrive il classe 1997 ex Udinese come un centrocampista che funge “anche da mediano in un continuo scambio tra impostazione creativa e difesa a denti stretti per sradicare palloni. Finora mister Aquilani, tra amichevoli e impegni ufficiali lo ha sempre voluto in campo, quasi sempre dall’inizio, ben conoscendo l’importanza del ruolo e a chi affidare compiti delicati, tali da determinare successi (3) o insuccessi. Che si tratti di un centrocampo a due, come inizialmente è stato, o a tre (ultimamente così) ma Pontisso c’è sempre, contribuendo a far girare la squadra, a volte in maniera macchinosa o intermittente, come nelle prime gare casalinghe, ma tante altre con maggiore fluidità e verticalità in maniera da innescare i compagni del reparto avanzato, siano essi trequartisti o punte. Simone Pontisso è ormai tra i veterani del Catanzaro, essendo arrivato nell’estate 2022 e avendo totalizzato, oltre alla vittoria del campionato inferiore e della relativa Supercoppa, la bellezza di 113 presenze con 7 reti e 14 assist. Fino alla passata stagione tante volte ha fatto staffetta con Pompetti, ma il numero 20 giallorosso è sempre riuscito a ritagliarsi i propri spazi, contribuendo spesso a far cambiare ritmo quando è stato impiegato nelle parti finali delle gare. Piedi buoni, visione di gioco e poche palle perse, sono il contributo che gli viene sempre chiesto e sta nelle sue corde tecniche, riuscendo anche a fare gruppo in maniera vincente avendo accanto un talento come Jacopo Petriccione, che contribuisce a proteggere nelle sue giocate”.
Corriere dello sport: Effetto Pontisso sul Catanzaro
Il friulano è il riferimento per la squadra
Autore: Monica Tosolini
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