La serie A continua a perdere fascino anche a causa dei ritmi lenti, dei molti falli che generano un gioco molto frammentato. I dati sui minuti giocati in media in ogni partita confermano un trend negativo che il Corriere dello sport sottolinea oggi: “Viviamo di stop and go, di ritmi da amichevoli estive e di una tattica che non è soltanto strategia di gioco ma pure – e sempre di più – un piano per perdere tempo quando il risultato è favorevole. In Serie A c’è infatti il dato più alto di falli commessi tra i cinque maggiori tornei d’Europa, 27 di media a partita contro i 22 della Premier, i 23 della Bundesliga e i 25 della Ligue1 francese e della Liga spagnola. Ma non solo: come se esistesse un filo logico a unire le varie statistiche, in A c’è anche il dato più basso in termini di tempo effettivo di gioco. L’equazione è elementare: più si commettono scorrettezze (oppure meno tolleranza ai contatti esiste) e più si fischia, quindi il gioco si interrompe in modo frequente e le partite durano di meno. Per ciasuna gara di A il pallone è in gioco 53 minuti e 4 secondi appena. In Inghilterra e in Spagna si disputano 2 minuti in più a partita, in Francia e in Germania addirittura 3. La differenza sembra minima, eppure per ogni turno di campionato le nostre squadre sperperano 20 o 30 minuti di calcio rispetto alle competitor internazionali (anche in termini di audience vista la globalizzazione del gioco televisivo), cifre che nell’arco di una stagione portano a giocare tra le 12 e le 19 ore di calcio in meno. È come se andassero in fumo quasi due giornate: un argomento a sostegno di chi ritiene che i molteplici impegni, in un sistema in cui non si rende efficiente il tempo di gioco, rendano soltanto il calcio più brutto e più pericoloso per la salute stessa degli atleti, che in campo trascorrono molto tempo ma davvero poco di qualità”.
Corriere dello sport: È della Serie A il record di falli e di minuti persi
In ogni partita in media solo 53’ e 4 secondi di vero calcio. Gli arbitri intervengono 27 volte
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