Si è spento questa mattina all’età di 85 anni Gianpaolo Tosel, storico magistrato friulano e figura di primo piano sia nella giustizia ordinaria sia in quella sportiva. Tosel è stato procuratore capo di Udine dal 1989 al 2000, anni nei quali ha guidato importanti indagini, tra cui anche inchieste di rilievo nazionale come quelle legate al terrorismo delle Brigate Rosse.
Grande appassionato di calcio, conclusa l’esperienza in magistratura, ha affiancato all’attività giuridica un lungo impegno nella giustizia sportiva: prima come collaboratore dell’Ufficio inchieste della Figc, quindi della Commissione disciplinare. Nel 2007 la nomina a giudice sportivo della Serie A, ruolo che ha svolto per quasi dieci anni, fino alla fine del 2016, diventando un punto di riferimento nel panorama calcistico nazionale per competenza e rigore.
Cordoglio per la scomparsa dell’ex magistrato è stato espresso anche da Palazzo d’Aronco. “Nel corso della sua lunga carriera – ha ricordato il vicesindaco Alessandro Venanzi -, Tosel ha servito lo Stato con altissimo senso delle istituzioni, distinguendosi in procedimenti di grande rilevanza per il nostro paese”. “Da pubblico ministero nei processi legati alla lotta contro il terrorismo e protagonista di indagini che hanno segnato la storia giudiziaria del Paese, tra cui lo sventato sequestro Snaidero, Tosel ha dimostrato competenza e fermezza in anni difficili e cruciali per la democrazia italiana. Il suo è stato un contributo fondamentale alla difesa della legalità e alla tutela dello stato di Diritto. L’esempio di dedizione al servizio pubblico di Gianpaolo Tosel – ha concluso Venanzi – resterà un patrimonio prezioso per tutta la città di Udine”.