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18 regole per evitare il contagio da coronavirus nello sport

La FMSI ha stilato un vademecum di norme igienico-sanitarie che è stato inviato a tutti i club della Serie A

18 regole per evitare il contagio da coronavirus nello sport

È “Prevenzione” la parola d’ordine che le istituzioni impongono ai singoli cittadini, nel tentativo di contenere e limitare il crescente numero di casi di contagio da coronavirus che da 2 settimane hanno cambiato l’Italia sotto tutti i punti di vista, anche quello sportivo.

In questo scenario la FMSI (Federazione Medici Sportivi Italiana), presieduta da Maurizio Casasco, ha stilato un vademecum di norme igienico-sanitarie che è stato inviato a tutti i club della Serie A, contenente il suggerimento di 18 regole, mirate ad evitare la diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Si tratta di direttive improntate al buon senso e dettate da un’emergenza che gli atleti comprendono, manifestando un atteggiamento di grande responsabilità:

1) Misurare regolarmente la temperatura dei giocatori e dello staff tecnico prima si cominciare l'attività, e monitorare, tramite continuo confronto, i contatti che i giocatori possono avere all’interno del proprio ambito di frequentazione.

2) Non bere dalla stessa bottiglia. Utilizzare bicchieri monouso o bottigliette personalizzate.

3) Non consumare cibo nello spogliatoio.

4) Riporre gli indumenti nelle proprie borse, evitando di lasciarli in ceste comuni.

5) Destinare negli appositi contenitori fazzoletti di carta, cerotti, bende, fasce.

6) Lavarsi frequentemente le mani.

7) Utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dei rubinetti.

8) Favorire l’uso di dispenser automatici contenenti adeguate soluzioni detergenti disinfettanti.

9) Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate.

10) Tossire nell’incavo del braccio.

11) È vietato stringersi la mano ed è sconsigliato il raduno d'incitamento in cerchio pre-allenamento.

12) Arieggiare gli ambienti e disinfettare periodicamente panche, pavimenti, armadietti.

13) In caso di attività natatoria, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione).

14) Evitare gli assembramenti di persone, come cene di gruppo o premiazioni.

15) Evitare i selfie, gli autografi e il contatto con i tifosi all’uscita dello stadio.

16) Disinfettare i microfoni prima delle interviste (sconsigliate da parte dei vari staff medici).

17) Evitare gli spostamenti nei giorni di riposo e non frequentare luoghi affollati (es. ristoranti, locali, cinema e teatri).

18) Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra e avvisare il medico sociale, senza recarsi al Pronto Soccorso. Quest’ultimo provvederà a contattare il Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute.

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