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Larini: La B è stretta per lui

Lo volevano top club in A e esteri

Larini: La B è stretta per lui

Dopo la deludente esperienza in Turchia, Thomas Heurtaux è rientrato in Italia. Al termine del mercato estivo, da svincolato, ha detto sì alla Salernitana di mister Giampiero Ventura. 'La città' ha intervistato l'ex Ds dell'Udinese Fabrizio Larini per avere maggiori informazioni su di lui e questo è quanto il dirigente ha affermato a proposito del difensore francese:

"Heurtaux è uno a cui la serie B, se sta bene fisicamente, sta anche stretta. Parliamo di un difensore dotato di caratteristiche importanti, a partire dalla struttura. È forte di testa, ha un’ottima gamba e anche una discreta tecnica di base, che può aiutarlo molto nell’impostazione della manovra da dietro".

E lei come l’ha portato a Udine? "C’è un grande merito dell’area scouting dell’Udinese, che da sempre e in particolare modo in quegli anni ha scovato talenti in giro per il mondo. Il ragazzo era stato visionato per diverse partite, nostri emissari erano andati in Francia quando giocava nel Caen, poi abbiamo contattato il presidente e abbiamo deciso di approfondire il discorso, riuscendo a portarlo in Italia".

E nelle prime stagioni è stata una scommessa vinta… "Sì, assolutamente. Ha anche realizzato diversi gol, è bravo di testa e anche sulle palle inattive può essere pericoloso. Giocava come terzo centrale di difesa, ma all’occorrenza può agire anche da terzino destro di una difesa a quattro. Le prime due stagioni sono state ottime, tanto che diverse società hanno più volte richiesto informazioni sul suo conto".

Quali club? "Tutti i top del campionato italiano in quegli anni, diverse squadre che disputavano la Champions League".

E dopo cosa è successo? "Qualche infortunio di troppo sicuramente non l’ha aiutato. Poi io ho lasciato l’Udinese quindi l’ho un po’ perso di vista, ma sono al corrente che nelle ultime stagioni non ha fatto benissimo".

A Udine si è imposto nel 3-5-2 di Guidolin, anche a Salerno Ventura utilizza lo stesso sistema di gioco. "Beh, i risultati migliori della storia dell’Udinese sono arrivati con questo modulo, ma dipende sempre da come viene interpretato, soprattutto dagli esterni, che se troppo bassi rischiano di trasformarlo in un 5-3-2. Lui in ogni caso ha agito sul centrodestra, e dopo aver imparato i concetti della difesa italiana, un po’ diversi da quelli del calcio francese, è cresciuto molto".

Dal punto di vista caratteriale che tipo di persona è? "Un professionista esemplare, a Udine si è sempre trovato bene e non ha mai dato nessun tipo di problema, è un ragazzo tranquillo e molto serio, che pensa ad allenarsi e basta". 

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