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Marino: Siamo arrabbiati per come è maturata la sconfitta

Il ritiro deve essere visto in maniera costruttiva

Marino: Siamo arrabbiati per come è maturata la sconfitta

Pierpaolo Marino a udinesetv ha commentato il momento in casa bianconera: "Ieri che il risultato potesse essere non positivo ci poteva anche stare, però quello che noi stiamo biasimando e di cui siamo arrabbiati è il modo in cui il risultato è venuto. La squadra ha mostrato un approccio sbagliato come concentrazione mentale e non è stata adeguata a tenere aperta la partita per tutti i 90 minuti. Questo è quello che ci fa riflettere, la dirigenza è più che presente, già da ieri si è aperto un tavolo di confronto con la squadra, sappiamo dove intervenire. Dobbiamo avere i piedi per terra, calma ma anche determinazione. Quella dell'Udinese è una maglia che va onorata sempre. Noi dobbiamo intervenire subito: la dirigenza e la proprietà sono sul pezzo. Siamo convinti che se questa squadra va concentrata in campo può fare partite migliori di quella di ieri che ha fatto riflettere ed arrabbiare tutti. Questa squadra si allena bene, si prepara con determinazione, ma ieri ha mostrato un lato su cui dobbiamo intervenire repentinamente".

Per questo il ritiro? "Sì. Il ritiro non è la panacea. Sappiamo che non può da solo portare dei vantaggi, ma questa è una appendice al lavoro quando le cose vanno discusse. Va visto in maniera costruttiva e non punitiva. Io sono uno che crede molto in questa squadra e credo che sia necessario pungolare i giocatori in quell'aspetto che deve essere anche educativo, di non ripetere errori che ci sono stati anche negli anni precedenti. A volte, come i genitori bravi, bisogna redarguire i propri figli. Io non sono qui per gettare colpe addosso a qualcuno. Sicuramente non ha colpe il tecnico, la squadra ha le sue mancanze e noi dirigenti dobbiamo lavorare con l'allenatore perchè non si ripetano giornate in cui la squadra va in campo a rendere meno delle sue possibilità".

Come mai questo atteggiamento della squadra? "Ci sono giocatori di grande esperienza e professionalità che hanno fatto falli di frustrazione. Il tecnico andrà a toccare gli aspetti che vanno migliorati. Qui non c'è pressione, l'ambiente aiuta, quindi sono d'accordo che bisogna lavorare molto, trattenersi molto di più di quanto si fa adesso. Non sono un distruttore, sono uno dei più grandi estimatori di questa squadra, ma ieri sono rimasto deluso. L'interpretazione dei primi 45 minuti non è ammissibile".

Perchè De Paul non riesce a rendere? "A me piace parlare di un problema di squadra, non vado a toccare le individualità. De Paul è un grande giocatore e nel tempo ci darà il rendimento adeguato alle sue possibilità".

Il ritiro si esaurisce con la partita del Bologna? "Siamo in sede di valutazione. Giocheremo sabato e già è previsto il ritiro del venerdì, ci sarebbe da discutere su un giorno. Cercheremo comunque di allungare il tempo di permanenza dei giocatori allo stadio. Questo è un rimprovero ai nostri giocatori, che sono di valore. So che percepiranno tutto questo come un aiuto della società, che è presente 24 ore su 24".

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