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Tuttosport: Cioffi già sulla graticola

"Caos Verona!"

Tuttosport: Cioffi già sulla graticola

Corsi e ricorsi a Verona dove il tecnico Gabriele Cioffi è già in discussione. Tuttosport riporta così il quadro della situazione: "Bologna crocevia Hellas. Ancora una volta. Come l'anno scorso. Al Dall'Ara, dopo tre sconfitte consecutive, terminò l'avventura in gialloblù di Eusebio Di Francesco . E si era solo alla terza di campionato. A Bologna, domenica sera, l'impressione è che sia Gabriele Cioffi a rischiare grosso. E solo alla seconda giornata. Il crollo al debutto al Bentegodi al cospetto del Napoli ha lasciato profonde ferite. Voragini come le mancanze tecniche, tattiche e fisiche che i gialloblù hanno palesato al cospetto di una squadra, quella di Spalletti , che dovrà attendere test più probanti per capire la propria forza. Perché il Verona è stato impalpabile, ingenuo, una squadra già impaurita e con lacune evidenti. Pesa anche la netta sconfitta di Coppa quando fu il Bari a rifilare un poker ai gialloblù. Il pokerissimo del Napoli è un fardello pesante, che mette necessariamente in discussione il lavoro dell'allenatore toscano.

L'ex tecnico dell'Udinese appare il meno colpevole della disastrosa situazione in cui versa attualmente l'undici scaligero, ma ha le sue colpe sono abbastanza evidenti. In primis nella scelta della formazione iniziale. Il gap di Amione nei confronti di Lozano , ad esempio, si è palesato già nei primi minuti. Un mismatch, per dirla con il gergo cestistico, che ha portato al pareggio di Kvaratskhelia e a innumerevoli occasioni. Ma Cioffi si è deciso solo dopo un'ora di gioco a sostituire l'imberbe argentino la cui prestazione è stata poi stigmatizzata dallo stesso allenatore a fine gara. Senza dimenticare l'aspetto fisico. Il Verona nell'ultima mezz’ora di gioco è andato in evidente debito d'ossigeno, pagando anche l'atteggiamento tattico. I gialloblù hanno lasciato sempre il pallino del gioco in mano al Napoli, quasi l'80% del possesso palla per gli ospiti, rincorrendo gli avversari sino a pagare a caro prezzo sotto la tenuta fisica. A sottolineare il momento negativo, la confusione che regna nel Verona, le dichiarazioni di Cioffi a fine partita. «Siamo un cantiere aperto, essendo un cantiere aperto abbiamo dei giocatori non pronti e ci troviamo ad aspettare dei giocatori. L’idea è la stessa da metà giugno. Mi servono due difensori e un centrocampista importante, più un altro giocatore che può essere anche giovane che vada a compensare le fasce o il centrocampo. Quando un giocatore sa di andare via, vedi Simeone , va fuori. E’ questa zona di grigio, dentro-fuori, che paghi. In più ci aggiungi giocatori di prospettiva che non sono pronti e pagano dazio perché vanno aiutati, supportati. Il Verona sta vivendo un momento di caos, in cui bisogna rimanere lucidi e battagliare».

Cioffi lo chiama momento di caos. Ma prima della chiusura del mercato ci sono altre quattro partite da giocare. La palla passa alla società, ma un’altra imbarcata come quelle con Bari e Napoli potrebbe costare cara allo stesso Cioffi. Che ha le sue colpe da condividere ovviamente con le strategie societarie. Il Verona ha venduto Simeone e Caprari , oltre al difensore Casale . Ma c’è stata poca chiarezza sul futuro di Barak , che da protagonista con Tudor sembra finito ai margini del progetto tecnico di Cioffi, senza dimenticare le tante, innumerevoli voci sul destino di Tameze e Ilic . Di contro gli arrivi sono stati soprattutto offensivi con attaccanti che si assomigliano per caratteristiche tecniche come Henry , Piccoli e Djuric . Smobilitazione? Certamente la società è stata attenta nei tempi per le vendite, colpevolmente in ritardo nella campagna di rafforzamento. E’ una settimana di lavoro importante per il ds Marroccu dunque non solo per l’allenatore già, tuttavia, sulla graticola. Se al tecnico potrebbe costare cara un’altra brutta sconfitta; cari, sotto il profilo economico, sono costati i cori dei tifosi dell’Hellas: 12 mila euro di multa e l’apertura di un’inchiesta per ululati razzisti nei confronti di Osimhen . Tra i tanti dubbi, una certezza. Gli imbecilli ci sono sempre".

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