Roma-Sampdoria 2-1

Doppietta di Dzeko

Roma-Sampdoria 2-1

Il 27esimo turno di Serie A si chiude con la vittoria per 2-1 della Roma sulla Sampdoria. All'Olimpico i Giallorossi creano tre nitide occasioni nei primi 10' ma vanno addirittura sotto per il gol di Gabbiadini, provocato da un erroraccio di Diawara (11'). Nella ripresa si scatena Dzeko, autore di due gol di prima intenzione (64 e 85') che tengono accese le speranze-Champions di Fonseca: la Roma resta a -6 dall'Atalanta.

LA PARTITA

È una Roma da ottovolante, nel senso che alterna fasi in cui dà la sensazione di poter segnare tre-quattro gol e altre di blackout totale, soprattutto in qualche singolo. La media ponderata di questi momenti della partita sembrava portare a un pareggio, ma la matematica centra poco con il calcio, dove la differenza la fanno i campioni. E finché la Roma ha Dzeko può sperare di avere l'ultima parola. La Sampdoria sfrutta inizialmente la serata sciagurata di Diawara: il centrocampista di Fonseca con un retropassaggio debole apparecchia la tavola per l'1-0 di Gabbiadini (11'). Vispo e bravo il blucerchiato, che supera Mirante e insacca a porta vuota, dimostrando di poter fare il lavoro dell'infortunato Quagliarella. Eppure, nei primi dieci minuti la Roma domina: solo uno strepitoso Audero chiude la porta ai giallorossi con tre interventi decisivi su Dzeko e Pastore. L'argentino offre lampi di vecchia classe, ma non ancora a livello continuativo. E soprattutto rallenta il palleggio, cosa di cui Fonseca ha bisogno. Forse Pellegrini sarebbe servito dal primo minuto. La Samp si compatta dopo il vantaggio e sale di tono, andando anche vicina al raddoppio al 28': ancora un regalo di Diawara mette in condizione Jankto di calciare sul palo esterno. Tre minuti più tardi Veretout metterebbe a posto le cose per Fonseca. Un piatto destro chirurgico, quello del francese, vanificato però da un precedente tocco di gomito di Perez, colto dal Var. Si va dunque al riposo sull'1-0 per la Sampdoria e Fonseca medita i sacrosanti cambi, soprattutto a centrocampo. Perché Dzeko funziona, solo che non viene servito a dovere. Allora, passato il quarto d'ora, dentro Pellegrini, Cristante e Zappacosta per Pastore, Diawara e Bruno Peres. Le sostituzioni cambiano volto alla Roma, d'un tratto più propositiva e soprattutto veloce. Pellegrini prende subito le redini della trequarti e mette Dzeko in porta con un assist al bacio: il resto ce lo mette il bosniaco, con un meraviglioso sinistro al volo (64') che vale il pareggio. Il numero 7 giallorosso ha un impatto devastante sulla gara e solo pochi secondi più tardi fa cavalcare Kolarov, il cui sinistro viene deviato sull'esterno della rete. Al 68' il serbo centra il palo su punizione (forse c'è anche un tocco decisivo di Audero) e anche Mkhitaryan porta buoni riscontri: uno come lui, comunque pericoloso a inizio ripresa con un sinistro largo, si trova molto più a suo agio in una manovra più fluida e meno ampollosa. Insomma, l'inerzia della gara è tutta dalla parte della banda Fonseca, ma per prendersi i tre punti serve un campanile di Cristante e la solita vena di Dzeko, ancora decisivo con la stoccata volante, stavolta di destro (85'): il bomber tocca quota 104 con la Roma, raggiungendo “Piedone” Manfredini. Ma quel che più conta, per i tifosi giallorossi, sono i tre punti, perché è grazie a questi che i capitolini hanno ancora qualche speranza di qualificarsi alla prossima Champions League. Certo, finché l'Atalanta correrà così sarà impossibile, ma tentarci è il minimo. Per gli ospiti, invece, è una sconfitta amara, soprattutto perché Ranieri aveva fatto la bocca al pareggio: i doriani restano quint'ultimi a +1 su Lecce e Genoa.

LE PAGELLE

Dzeko 7,5 - La Roma si aggrappa al suo gigante e grazie a lui strappa tre punti sofferti. Nel primo tempo Audero gli chiude la porta, il bosniaco si vendica nella ripresa con due gol più difficili di quanto possano suggerire i replay.

Pellegrini 7 - Entra e cambia la partita. Uno come lui non dovrebbe stare mai fuori, anche se Fonseca lo voleva forse risparmiare in vista del Milan. Suo l'assist del pari, metterebbe in porta anche Kolarov ma il sinistro del serbo si spegne sull'esterno della rete.

Diawara 4 - Spiace dover dare insufficienze così pesanti, ma tocca tre palloni e li regala agli avversari con la porta a totale disposizione. Sue le colpe del gol e del palo della Samp, Fonseca lo toglie per esasperazione dopo un'ora.

Audero 7,5 - Si vede arrivare i giallorossi da tutte le parti e chiude la porta a ogni tentativo, calando parate decisive, soprattutto su Dzeko. Sicuro anche nella ripresa, sui gol ha poche colpe.

Gabbiadini 7 - Regge da solo tutto il peso dell'attacco e lo fa alla grande. Spazia sul fronte offensivo e, dopo un sentito grazie a Diawara, batte Mirante per il gol che poteva dare il +4 sulla zona retrocessione.

Yoshida 5 - Sufficienza piena nel primo tempo, il giapponese fino all'intervallo aveva comandato alla perfezione la retroguardia di Ranieri. Poi, però, perde nettamente il duello individuale con Dzeko e costa la sconfitta ai blucerchiati.

IL TABELLINO ROMA-SAMPDORIA 2-1

Roma (4-2-3-1): Mirante 6; Bruno Peres 6 (16' st Zappacosta 6,5), Smalling 6.5, Ibañez 6, Kolarov 6.5; Diawara 4 (16' st Cristante 6), Veretout 6; Perez 5,5 (27' st Ünder 6), Pastore 5,5 (16' st Pellegrini 7), Mkhitaryan 6,5 (40' st Kalinic sv); Dzeko 7. A disp.: Fuzato, Perotti, Villar, Fazio, Mancini, Spinazzola, Kluivert. All.: Fonseca 5,5.

Sampdoria (4-5-1): Audero 7,5; Bereszynski 6, Yoshida 5, Tonelli 5.5, Augello 5,5 (36' st Murru sv); Depaoli 6, Thorsby 6.5, Ekdal 6, Linetty 6 (25' st Ramirez 6), Jankto 6,5 (18' st Leris 6); Gabbiadini 7 (18' st Bonazzoli 5,5). A disp.: Falcone, Vieira, Chabot, Colley, Askildsen, La Gumina, D'Amico, Bertolacci. All.: Ranieri 6,5.

Arbitro: Calvarese

Reti: 11' Gabbiadini (S), 19' st, 40' st Dzeko (R)

Ammoniti: Mkhitaryan (R); Jankto (S), Bereszynski (S) Espulsioni: -

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