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Paratici: Così CR7 è arrivato alla Juve

Il racconto alla Gazzetta dello sport: "O lui o Icardi"

Paratici: Così CR7 è arrivato alla Juve

La Juventus, ormai da qualche mese, soprattutto dopo l'addio di Beppe Marotta, si è affidata totalmente a Fabio Paratici. Il dirigente bianconero è colui che decide il futuro della Vecchia Signora in ambito sportivo e, alla 'Gazzetta della Sport' ha voluto raccontare i retroscena dell'affare Cristiano Ronaldo, ma non solo.

La trattativa per Cristiano Ronaldo è nata e si è conclusa in pochi giorni. Ma anche lo stesso Paratici, all'inizio, non riusciva quasi a credere a quella eventualità. "Quando noi abbiamo giocato a Madrid è venuto Mendes, come si fa sempre nei giorni della Champions. Gli dico: 'Cristiano ha fatto dei goal incredibili', avevo ancora negli occhi, con ammirazione e dolore, la rovesciata. Lui mi guarda e mi risponde: 'Tu non ci crederai ma Cristiano, se cambia, vuole venire solo alla Juventus. Ricordati che è meno strano di quanto tu possa pensare. Poi ne parliamo'. Io ho pensato a una boutade ma ho cominciato a ragionarci”.

Dopo quel primo approccio, Paratici ha incontrato nuovamente Mendes per chiudere l'affare Cancelo, con annessa conferma dell'interesse di Cristiano Ronaldo. A quel punto non restava che parlarne con il presidente Agnelli. "Facciamo una riunione, era inizio giugno. Buffon andava via, avevamo vinto sette scudetti di fila, la Champions l’avevamo persa malamente: dovevamo fare qualcosa per motivare i giocatori. Ci vediamo con Andrea, con Pavel, e conveniamo che bisogna dare una scossa a tutto l’ambiente. Provo a dire che per far crescere tutto il club e dare uno shock positivo, un’idea l’avrei… 'È tutta da valutare, non mettetevi a ridere e non mi buttate fuori dall’ufficio. Ci sono due modi per motivare la squadra: uno non si può dire e l’altro è quello di comprare Cristiano Ronaldo'. Il primo era comprare Icardi e scatenare un casino incredibile... Ma, come è ovvio, non era questo il mio obiettivo reale".

Nell'ultima giornata di Serie A, proprio Ronaldo ha dedicato una particolare esultanza a Paulo Dybala, giocatore che vice un momento opaco ma che alla Juventus non mettono in discussione. "Dybala rappresenta l'acquisto di cui sono più orgoglioso. Veniva a sostituire Tevez, non proprio una roba leggera. Avevamo giocato una finale di Champions League, e stavamo comprando per quaranta milioni un giocatore del Palermo che aveva fatto tredici reti. Ti viene paura. Dybala resta. Con chi è migliorabile? Difficile. Messi forse, già con Neymar avrei dei dubbi".

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