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Fiorentina, Chiesa: "Io una bandiera? Nel calcio di oggi è dura"

"Sono solo al terzo campionato da professionista"

Fiorentina, Chiesa:  Io una bandiera? Nel calcio di oggi è dura

Il mercato chiama, Federico Chiesa risponde. E non chiude all'addio alla Fiorentina. Corteggiato dalle big di mezza Europa - con Juventus, Napoli e Inter in prima fila - l'esterno classe '97 ha parlato a Sportweek del suo futuro: "Diventare una bandiera come Antognoni? Non sono nessuno al suo cospetto di Antognoni, lui ha lasciato un segno indelebile nello sport italiano, io sono solo al terzo campionato da professionista. Non so, ma credo che nel calcio attuale diventare una bandiera sia complicato".

OBIETTIVI E RICORDI - "Faccio io una domanda: sai quando la Fiorentina ha vinto l'ultima Coppa Italia? Nel 2001, in attacco giocavano Nuno Gomes ed Enrico Chiesa. Sarebbe bellissimo imitare papà. Il momento più bello? Il debutto in Serie A in casa della Juve. Non era previsto e quando Paulo Sousa me l'ha detto sono rimasto spiazzato. Avevo anche un po' di paura, ma poi è passata. È stato tutto bellissimo, persino il siparietto con uno steward che dopo l'intervallo non voleva farmi entrare in campo. Non mi conosceva, così quando ho cercato di raggiungere la panchina per vedere il secondo tempo mi ha bloccato".

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