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Commisso a ruota libera:"Il Franchi? La cosa più schifosa che sia mai stata inventata"

Il presidente della Fiorentina al Financial Times

Commisso a ruota libera: Il Franchi? La cosa più schifosa che sia mai stata inventata

Il Financial Times gli ha dedicato un lungo ritratto e con il quotidiano britannico Rocco Commisso ha parlato a ruota libera in un'intervista concessa a novembre scorso ma che è stata pubblicata soltanto nelle ultime ore. Vlahovic, la Juve degli Agnelli, Gattuso, il nuovo Viola Park sono alcuni degli argomenti trattati dal patron della Fiorentina.

"Vlahovic è cresciuto qui. E dovrebbe essere riconoscente, qualunque cosa accada, al club che lo ha portato dove è". Questo il commento di Rocco Commisso sulla situazione dell'attaccante serbo conteso dalle big europee. Il  Financial Times scrive che Commisso quando si parla di Vlahovic si innervosisce. E spiega che uno dei motivi per cui l'attaccante non ha trovato un'intesa con la Fiorentina per il rinnovo del contratto sono gli attriti tra il presidente e i suoi procuratori: "Le persone informate sui colloqui rivelano che l'agenzia di Vlahovic, l'International Sports Office con sede a Belgrado, vuole un compenso di 8 milioni di euro solo per rinnovare il contratto del giocatore con la Fiorentina, - scrive il Financial Times - ricevendo anche un compenso pari al 10% di qualsiasi futuro compenso di trasferimento sia dalla Fiorentina che da un club d'acquisto. Dato che Commisso ritiene che Vlahovic valga fino a 75 milioni di euro di mercato, una cifra vicina a quanto guadagna la Fiorentina in ricavi ogni anno, non ha voglia di lasciare che gli intermediari gli sottraggano decine di milioni di euro".

Commisso è anche tornato sulla scelta di ingaggiare per la panchina Gattuso, che avrebbe chiesto di "comprare alcuni giocatori a un certo prezzo". rappresentati anche dal suo agente, Jorge Mendes. Per il presidente viola si trattava di un costoso stratagemma progettato per avvantaggiare Mendes e impedire al club di prendere decisioni di mercato indipendenti. "Non è il mio stile. Questa non è la mia storia, non permetterò a nessuno di approfittarsi di me", le sue parole. Il Financial Times ha poi contattato Gestifute, l'agenzia gestita da Mendes, che definito la ricostruzione di Commisso "irreale" e "irrispettosa".

Il Financial Times scrive anche che la vista del presidente bianconero Andrea Agnelli fa scattare Commisso. La Juventus è quotata alla Borsa di Milano. Il prezzo delle azioni del club è sceso di circa un terzo nei giorni successivi alla notizia dell’indagine (della Covisoc, ndr). Commisso dice che se gli stessi eventi si fossero verificati in una società quotata negli Stati Uniti, gli azionisti che avessero subito perdite "avrebbero causa a quei 'motherfuckers ' (bastardi in inglese, ndr)". "Ci sono anche gelosie, è vero. Perché chi altro ha fatto quello che ho fatto io in Italia? - continua Commisso -. Vuoi che li elenchi? Non gli Agnelli. Il nonno, forse, non i nipoti. Non Gordon Singer al Milan. Non quel ragazzo alla Suning. Usano i soldi degli altri".

Il presidente viola, va anche all’attacco della “schifosa burocrazia che mi fa impazzire” (‘All The bullshit Bureaucracy, it’s driving me crazy’) quando parla invece dello stadio e del suo discusso rifacimento o della sostituzione con un nuovo impianto. Ma quando parla poi dell’Artemio Franchi, vincolato in alcune sue parti dalla Sovrintendenza ai Beni culturali, per le scale a chiocciola e la Torre di Maratona lo definisce senza mezzi termini “la cosa più m…osa che sia mai stata inventata" (‘Or, as Commisso calls the stadium, “the shittiest thing that’s ever been invented”.’). Frasi che hanno non poco infastidito fiorentini e tifosi. E poi conclude: "Per competere con le prime 20 squadre in Europa dobbiamo raggiungere, in un modo o nell'altro, gli stessi livelli di entrate. Come ci arriviamo? Attraverso i ricavi dello stadio".

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