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La Russia elimina la Spagna

Iberici sconfitti ai rigori

La Russia elimina la Spagna

La Russia passa ai rigori dopo l'1-1 dei 90 e 120': errori decisivi di Koke e Aspas. I padroni di casa sfideranno la vincente di Croazia-Danimarca. La Russia è la terza nazionale qualificata ai quarti di finale dei Mondiali. Dopo un ottavo a suo modo epico e incredibile, in cui la Spagna domina senza tradurre in occasioni e goal una rete di passaggi quasi infinita, e in cui i padroni di casa si difendono a oltranza con l'unica meta di andare ai rigori. Obiettivo raggiunto: dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, l'eroe è Akinfeev, che ipnotizza Koke e Iago Aspas concretizzando il sogno dei quarti.

Sorprese in entrambi gli undici iniziali: Cherchesov lascia in panchina Cheryshev e modella la propria squadra su un 3-5-2 destinato a diventare 5-3-2 in fase difensiva; Hierro fa invece a meno di Iniesta e Carvajal, puntando su Asensio e Nacho.

Il primo tempo vive essenzialmente di due lampi: il vantaggio spagnolo e il pareggio russo. Hierro esulta per l'autorete di Ignashevich, il giocatore più anziano a segnare nella propria porta nella storia dei Mondiali (38 anni e 351 giorni), ma a pochi minuti dall'intervallo un calcio di rigore realizzato da Dzyuba rimette tutto in equilibrio. In mezzo, tanto possesso della Spagna e una sola occasione per la Russia, con un tiro di poco a lato di Golovin. Nella ripresa, ad attaccare è solo la Spagna. Che però non approfitta di una Russia tutta rintanata nella propria area, si lascia andare a uno snervante possesso orizzontale e ha una (doppia) grande occasione solo nel finale, dopo l'entrata di Iniesta: Akinfeev dice di no in sequenza all'ex Barça e a Iago Aspas. Ai tempi supplementari, la musica non cambia: la Spagna attacca, la Russia si difende con undici giocatori dietro la linea del pallone. Akinfeev rischia pochissimo per la scarsa vena degli avversari, tanto da dover compiere una sola parata di rilievo, sul neo entrato Rodrigo. Proteste Spagna per una doppia trattenuta in area su Piqué e Sergio Ramos, ma questa volta Kuipers, nonostante l'ausilio del VAR, non indica il dischetto. Ai calci di rigore, la Russia non sbaglia mai: segnano Smolov, Ignashevich, Golovin e Cheryshev. Mentre la Spagna è più imprecisa: Koke calcia malissimo facendosi ipnotizzare da Akinfeev, che poi manda la Russia in paradiso deviando a lato con un piede l'esecuzione di Iago Aspas. I russi non hanno nemmeno bisogno dell'ultimo tentativo: sono ai quarti. E ora affronteranno la vincente di Croazia-Danimarca: appuntamento alle ore 20 di sabato 7 luglio.

I GOAL

12' AUT. IGNASHEVICH 1-0 - Punizione messa al centro da Silva e Ignashevich, nel tentativo di impedire a Ramos di andare a segno, fa carambolare la palla nella propria porta.

41' RIG. DZYUBA 1-1 - Braccio altissimo di Piqué, che in area respinge un colpo di testa avversario: dal dischetto Dzyuba spiazza de Gea.

I MIGLIORI

SPAGNA: ISCO. E' decisamente il più ispirato in un pomeriggio tutt'altro che brillante per la Spagna. Arretra spesso per aiutare i compagni a costruire gioco.

RUSSIA: AKINFEEV. In 120 minuti riesce a batterlo solo il compagno Ignashevich. Poi si esalta durante i calci di rigore quando para i tiri di Koke e Iago Aspas regalando i quarti alla Russia.

I PEGGIORI

SPAGNA: PIQUÉ. Timido e impacciato, salta con le braccia troppo alte e concede il rigore alla Russia. Irriconoscibile.

RUSSIA: ZHIRKOV. Primo tempo deludente dell'esperto esterno, che regala il calcio di punizione da cui nasce l'autogol di Ignashevich. Esce nell'intervallo.

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