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La fine di una generazione d'oro

Germania, Argentina, Spagna e Portogallo: eliminazioni dure. La fine di un'era?

La fine di una generazione d\u0027oro

Tutti noi, vedendo questo Mondiale, avremo detto: ma come è possibile?

I campioni, le leggende del calcio colpite ed affondate da giocatori e squadre di discreto livello.

Una semplice sfortuna? Magari può essere stato così per la Germania: ma che dire di tutte le altre?

Non stiamo parlando di una fortuna avversa ma di un sistema, quello del calcio contemporaneo ed improntato agli affari, che ormai sta esaurendo la sua fase di trionfo: il denaro aumenta ma gli uomini rimangono sempre gli stessi.

I tempi sono cambiati, si guadagna di più certo e non si può di certo negarlo: ma a correre dietro al pallone sono sempre 11 giocatori e sugli spalti (perchè è lì che conta tutto) ci sono ancora qualche migliaio di tifosi bardati con i colori della loro squadra.

Forse queste eliminazioni d'eccellenza sono solo una lezione.

Una lezione giunta a noi da un palcoscenico mondiale per ricordarci solo che i piedi crescono fino ad un certo punto come le gambe: ma è inutile comprare una scarpa taglia 55 se poi il piede cresce al massimo fino al 47. Riflettiamo.

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