Home / L’opinione / Una boccata d'ossigeno

Una boccata d'ossigeno

La vittoria col Cagliari è servita per i punti, ma l'Udinese ha tanta strada da fare per ritrovare il gioco

Una boccata d\u0027ossigeno

Mentre il paròn Pozzo si dice soddisfatto della sua Udinese, rivedendo addirittura la squadra che ha saputo ottenere l’anno passato otto vittorie consecutive, non è lo stesso per molti tifosi. Che anche col Cagliari hanno assistito a un primo tempo decisamente sotto tono, con i gol arrivati (come per il 90 per cento delle volte in questo campionato) da palla inattiva. Bene, verranno tempi migliori in cui i punti arriveranno anche col bel gioco (si spera), intanto in attesa di questo bisogna valutare alcuni aspetti.

Il modulo, anche se Guidolin parla di 4-2-3-1, per parte della gara è stato il 3-5-2, con avanzamento di Lazzari sulla linea dei trequartisti quando c’era da proporre. Un modo di giocare che ha dato tanti frutti, è innegabile, ma che non convince a pieno oggi. 

Il centrocampo soprattutto, sembra essere diventato abbastanza prevedibile con le sue giocate, tanto che ci sono voluti per l’appunto due episodi per avere la meglio di un Cagliari ben disposto in campo, ma poco altro.

Guidolin continua a dire che molti nuovi sono spaesati. Per qualcuno, secondo il tecnico, serve addirittura capire chi è l’avversario quando si vanno a visionare le partite in cassetta. E’ una cosa abbastanza grave, visto che tutti questi giovanotti sono internazionali con i loro paesi e che, comunque, non ci vuole molto a comprendere la differenza che c’è tra una Roma e un Sassuolo. O almeno speriamo. Non vorremmo che sia un paravento dietro il quale si nascondono altre problematiche, che come spesso dice il tecnico “vengono discusse nello spogliatoio”.

La vittoria ha portato innegabilmente ossigeno. La crisi è evitata, ma come per il Governo l’Udinese viaggia a vista. E’ una nave assemblata con  tante componenti, se qualcuna inizia a vacillare, tutta la struttura ne risente. Il collettivo è sempre stata la forza di questa squadra, quest’anno dev’essere consolidato se, come dice Guidolin, ci sono ancora troppi oggetti misteriosi.

Intanto fa specie la bocciatura di Lopez. Non era la sua partita, si è detto a fine gara. Eppure, guardando il Manchester United che vince grazie a un 18 enne albanese di nome Januzaj, viene da chiedersi quando a Udine un giocatore può essere considerato adulto. Nico Lopez non stonava in una squadra mediocre fino ai gol, semmai avremmo voluto vederlo all’opera con Maicosuel al suo fianco dietro a Totò. Un modo di stare in campo decisamente più offensivo, ma che, indubbiamente, per il tecnico significa perdere equilibrio.

Per ora, quindi, meglio incamerare punti pur senza osare, pur senza brillare. Attendendo il ciclo di ferro che potrebbe cambiare decisamente le prospettive. L’Udinese oggi è a pochi passi dal Verona, ma deve anche guardarsi dietro: lo dice Guidolin, ci crediate o meno. Il punto è che sembra che basti un po’ di fiducia per ritrovare davvero la squadra delle otto vittorie, ma senza continuità, senza gioco, anche i calciatori si fanno pervadere da ansie.

Articoli correlati

BIANCONERI IN TV

Interviste esclusive

I cugini di Gran Bretagna

Primavera e giovanili

Serie B

Lega Pro

Internazionali

Calcio

Altri mondi