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Tutto il Mondo è paese, meglio non dimenticarlo mai

Friulanbi brava gente, anche se fischiano

Tutto il Mondo è paese, meglio non dimenticarlo mai

Recentemente SkySports-UK ha pubblicato un articolo dal titolo: ” Manchester United boss David Moyes defends Nani from boo-boys” nel quale David Moyes attuale allenatore del Manchester United, ha difeso pubblicamente Nani dai "boo" ricevuti dai tifosi dei Red Devils all'uscita dal campo nel corso della sfida vinta in casa contro lo Stoke City. Basterebbe questo articolo per smentire le parole del tecnico dell'Udinese,Guidolin che in una recente conferenza stampa a proposito dei fischi piovuti all'indirizzo di qualche giocatore bianconero, ha affermato le seguenti parole:"All'estero i giocatori son degli eroi, ci son sempre applausi per loro perché si tocca con mano che c'è una simbiosi fatta da tutte le componenti del club calcistico. Questa é una lezione che abbiamo tutte le volte che vediamo una partita di calcio. Pensavo Udine fosse così, ma pare invece che siamo indietro tanto. Pazienza. Voi come giornalisti avete un compito importante, la gente va educata. Ma diciamo che é Italia". Forse il tecnico non si ricorda di quanti tifosi hanno applaudito la sua squadra al termine dell' amara sconfitta contro l'Arsenal ai preliminari di Champions League o quanti si sono sobbarcati a proprie spese viaggi in giro per l'Europa per non far mai mancare alla propria squadra il sostegno anche sapendo che si poteva rientrare in Friuli a bocca asciutta.

La memoria è corta quando si vuole perché forse non si vuole ammettere o si fa una grande fatica ad ammettere che il tifoso ha dalla sua il diritto sacrosanto di giudicare da quello che vede, in ogni arena, sportiva, teatrale e ahinoi, politica. C'è, fino a prova contraria, il libero arbitrio nel giudizio individuale che va rispettato soprattutto se proviene da gente che paga di tasca propria per vedere lo spettacolo dopo una settimana di lavoro. Non ci si deve stupire se il tifoso reagisce coi fischi, lo fa, lo ha sempre fatto in ogni epoca e, soprattutto, lo fa in tutto il Mondo basta pensare al ruolo fondamentale del pubblico nelle corride spagnole, ruolo di giudizio che si esprime coi fischi o gli applausi e i fazzoletti che sventolano. “Boo” è la classica esclamazione di disprezzo che si usa nell'area anglosassone, sì, proprio in quell'area che viene erroneamente indicata come "modello" non tenendo conto, e qui sta l'errore fondamentale, che le varie realtà mondiali del tifo non possono essere paragonate perché differenti alla base, alle radici. In parole semplici, noi in Italia abbiamo un modo di sentire e giudicare il calcio radicalmente diverso dagli inglesi anche se qualche aspetto è il medesimo ma è il medesimo ovunque, ovunque qualcosa che non piace si critica. Quindi teniamoci i nostri modi di essere, la nostra cultura, non volendo a qualsiasi costo avvicinarci a qualcosa che non ci appartiene. Guidolin e tutti coloro che invocano sempre il modello inglese o europeo quando si parla di tifo, sbagliano solo nel fare paragoni tra due realtà troppo diverse e inconciliabili, ma di fatto sarebbe bello se avessero ragione. Invece, da noi i tifosi delle curve si ritengono gli unici depositari del vero tifo e creano realtà 'para mafiose' (vedi intimidazioni a squadre ritenute poco combattive o addirittura richiesta delle maglie come successo al Genoa!), situazione questa, sia ben chiaro, lontana da Udine e dai suoi tifosi, che dal punto di vista della disciplina e della correttezza sono esemplari.

In Inghilterra non ci sono queste mentalità, e gli stessi club coltivano tutti i tifosi allo stesso modo, mentre da noi gli ultras godono di privilegi a partire dal fatto di poter in ogni momento fermare un incontro sportivo lanciando fumogeni o quant'altro in campo. Per aver lanciato un fumogeno in campo vicino ad un guardalinee due tifosi del Tottenham recentemente sono stati identificati e arrestati in quattro minuti . Troppo diverse le due situazioni per essere paragonate. Quello che però può essere detto è che il mondo del pallone, allenatori e giocatori, dovrebbero in molti casi capire che non sono l'unica componente del calcio o meglio non quella fondamentale perchè se alle squadre mancasse il pubblico le difficoltà sarebbero molte e invece la gente c'è, prende acqua e freddo e fischia, se non vede impegno e abnegazione fischia, anche in Friuli , anche a Udine come a Manchester perchè comunque lo spettacolo qualunque esso sia se non è degno va criticato, con la penna e con i fischi. In fin dei conti oltremanica c'è una canzone popolare proprio dal titolo e dal ritornello che dicono:”It's the same the whole world over!”. L'Italia fa parte del Mondo, fino a prova contraria e il Friuli continua ad essere quella terra di lavoratori e di gente rispettosa che è sempre stata, anche se fischia.

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