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Ora la storia

Dopo la vitoria sul Chievo, la zona rossa è lontana: serve coronare il sogno

Ora la storia

Tra Dr Jackyll e Mr Hyde: l’Udinese oscilla continuamente tra i due personaggi, anche all’interno di una stessa partita. Fino al minuto 55 i bianconeri sono stati a dir poco deprimenti, poi la magia di Di Natale ha dato la scossa e portato tre punti fondamentali in cascina. 

L’importante era la vittoria, si dirà, e questa è arrivata, ma la fatica specie nel primo tempo è stata tanta.

Qualcuno sosterrà che la testa era già rivolta alla gara di Martedì contro la Fiorentina, per lo storico ritorno di semifinale di Coppa Italia. Lo auspichiamo, perché dopo aver staccato i bassifondi della classifica, in questa stagione serve un acuto: per coronare tre anni splendidi, 15 stagioni dove i bianconeri sono sesti come punti raccolti in A e per regalare finalmente un trofeo dopo oltre 100 anni di storia.

L’appuntamento con la Viola è uno di quelli che ti fa perdere in effetti la testa a pensarci: forse, ribadiamo forse, per più di un tempo l’Udinese ha pensato solo a questo. Poi Di Natale ha aperto le ali, facendo decollare la sua Udinese. E da quel momento la storia è cambiata: il 3-0 porta la firma dei tre migliori, Di Natale, tacco per Pereyra che mette in mezzo per Fernandes. Poi Badu chiude i giochi. Ora va scritto il capitolo più importante.

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