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Ora la concretezza

Il neo contro i viola? Non si è concretizzato abbastanza!

Ora la concretezza

Bene la vittoria per la classifica, bene alcuni singoli (Fernandes si sta confermando su ottimi livelli), ma dovendo cercare il pelo nell’uovo salta all’occhio che l’Udinese continua a stentare spaventosamente nei gol su azione. Solo 4 su dodici sono arrivati così, troppo poco per una squadra votata all’attacco e alla manovra. 

Un dettaglio in una splendida giornata autunnale, dove la luce crepuscolare sembra voler allontanare dal ‘Friuli’ le nubi. I bianconeri scacciano la parola crisi, ma soprattutto i fantasmi del fondo classifica.

Un primo passo importante verso quella quota 22 stabilita per Natale, il minimo sindacale per una squadra comune l’Udinese.

Ora due trasferte proibitive sulla carta, ma come già detto il calcio non ha scritto da nessuna parte che debba essere così, non esiste una ‘carta magna’ con queste regole. Il bello è che ce la si può giocare, a patto però di trovare maggiore concretezza. 

Non si può sempre sperare nella punizione, nell’episodio, perché un campionato basato solo su questi fattori è giocato sul filo del rasoio.

Bene, dunque per i punti, per la classifica, per il morale. Ora - come sempre ricorda il dS Giaretta - lavoro, lavoro, lavoro.

Non sappiamo se questa gara coincida con la svolta: certo è che si è rivista la squadra affamata che ha saputo stupire in passato. Si è rivista una certa solidità difensiva (specie nella ripresa), si è rivisto brillare più di qualche singolo.

Ora la risposta alle buone intenzioni viste contro la Fiorentina la si avrà dalle prossime gare: fare ricadute, come spesso accaduto quest'anno, significherebbe non aver imparato nulla.


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