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Mago nel pagliaio

Dopo la rete contro i nerazzurri, invece di rispondere alle critiche con un gesto del silenzio come avrebbe fatto qualsiasi altro giocatore, Maicosuel ha chiesto scusa alla gente dello Stadio Friuli.

Mago nel pagliaio

In questo periodo di crisi bianconera solo un mago avrebbe potuto farci passare il turno di Coppa Italia, e così è stato.

Un suo gioco di prestigio alla "Mago Forrest" (il livello Copperfield è ancora lontano) ha fatto spuntare a Mazzarri delle lacrime color verdeoro.

Non ci credete, ma è lui: Maicosuel. Quello che sulla maglia ha scritto “MAGO”, un soprannome che per natura si predispone agli sfottò.

Del brasiliano ci si ricorda sempre dello scavetto maledetto contro il Braga, ma ci si dimentica facilmente che dopo la frase di Guidolin “Tuteleremo il ragazzo” è stato escluso brutalmente dalla lista UEFA con conseguenze nefaste per la sua psiche e per la nostra competizione giocata senza attaccanti.

Di lui ci si ricorda del mancato TEST del DNA per il riconoscimento della figlia con successivo spintone (gesto comunque non giustificabile) al giornalista che ha pubblicato l’articolo, ma ci si dimentica che è il GOSSIP, e cioè la pubblicazione della vita privata di una persona, la parte più inutile e cattiva di questa storia.

Chi lo sa se, a parti invertite, il giornalista sarebbe riuscito a mantenere un aplomb oxfordiano decantandogli frecciatine satiriche alla Oscar Wilde.

Ricordiamoci quindi anche delle cose buone perché è tutto il campionato che il calciatore ha una marcia in più: corre, ha grinta e ce la mette tutta.

Contro l’Inter è salito in cattedra e ha deliziato, sugli spalti semivuoti dello stadio, quei fortunati quattro amici (che volevano cambiare il mondo) giunti al Friuli per vederlo giocare.

Ricordiamoci anche che l'Udinese ha regalato anni di chances a giocatori dall’aria sveglia e simpatica come Floro Flores (che poi ha ringraziato dando il massimo in Erasmus a Genova); perché lui non può averne?

Mister, non vendercelo! Fallo giocare! Non lasciarlo marcire in panchina!

Si racconta che tra il primo e secondo tempo Guidolin abbia preso il ragazzo in disparte e gli abbia detto:”Guarda che mi stai facendo fare la figura del fesso!”. E il ragazzo:”Mister, io sono Badu!”.

A parte gli scherzi, chi ci segue su Twitter sa che abbiamo sempre sostenuto il Mago perché lo reputiamo un professionista serio che lavora senza proclami.

Dopo la rete contro i nerazzurri, invece di rispondere alle critiche con un gesto del silenzio come avrebbe fatto qualsiasi altro giocatore, Maicosuel ha chiesto scusa alla gente dello Stadio Friuli. Scusa di cosa poi. Proviamo a ricordarci anche di questo.

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