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L'illusionista

'Un vero gioco di prestigio non sarebbe nulla senza 'la svolta'...

L\u0027illusionista

Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano. E se anche i miti tifosi bianconeri, che per detta del tecnico dovrebbero essere differenti dal resto d’Italia, si fanno sentire vuol dire che la situazione che sta vivendo l’Udinese non è proprio rosea. Non si deve drammatizzare la classifica, ma è anche logico preoccuparsi. E soprattutto chiedere impegno, sudore e meritocrazia.

Qualità che non sembrano di casa in questo frangente. L’impegno, infatti, non è sempre encomiabile (legato forse alla condizione fisica?), fatto sta che è stato proprio uno dei punti che i tifosi hanno voluto far presente ai giocatori.

Che il ‘ mangiamerendismo’ (cit dal forum fuarceudin.com) sia una delle malattie, è stato evidenziato da tempo. Per chi non conosce ancora il termine, significa che più di qualcuno tirerebbe dietro la gamba per riempirsi la pancia seduto su un bel divano aspettando tempi (e lidi) migliori. Gli imputati sono i nuovi, termine che ha adirato non poco il mite signor Danilo, il quale sostiene che in campo si è tutti uguali. Vero, ma è indiscutibile che la maglia di qualcuno sia qualche volta più sudata di quella di qualcun altro. Vero anche che il mercato (mancato) ha suscitato qualche delusione di troppo in qualche straniero che già vedeva il trampolino udinese oscillare benevolo per il salto di qualità.

Sudore, dunque, che viene a mancare. Troppi gruppetti, o sotto gruppetti, si sono formati. Colpa di una squadra fin troppo eterogenea, che sta perdendo via via i leader. Domizzi, Pinzi e Di Natale sono rimasti gli ultimi dei Mohicani. A cercare di urlare, ma per ora inascoltati. certo, a loro dovrebbe aggiungersi anche il pugno duro del mister, e qui si toccano altre corde. Meritocrazia, per l’appunto. Sta giocando davvero chi merita, oppure sono scelte obbligate, anche da fattori ‘esterni’ come la valorizzazione, voce fondamentale nel bilancio bianconero?

Sia ben chiaro, non è una attenuante generica il non poter fare delle scelte, anzi è una aggravante. Perché Guidolin a detta del club ha carta bianca, e ci mancherebbe non sia così. Lui stesso però più volte si è detto ‘aziendalista’ nel senso buono del termine. A volte questo peso può stridere con le scelte da fare in condizioni difficili.

Ricordiamo che mai in questi 4 anni di regno di Guidolin la squadra ha vissuto un periodo così buio. L’anno scorso gare brutte sì, ma la consapevolezza che si poteva migliorare solo con qualche piccola modifica. Che è arrivata a Primavera con le otto vittorie consecutive. Oggi la primavera sembra lontana, non solo temporalmente, ma anche perché in più di qualche elemento la demotivazione appare evidente.

L’anno passato c’era fame. La si percepiva nelle seconde linee. Oggi proprio in queste c’è una sorta di rassegnazione, nata forse dal pensiero che ‘anche se do tutto, poi non gioco lo stesso’. Qui casca l’asino. Quaranta punti, giocatori insostituibili sono comunque capi d’accusa pesanti mossi verso Guidolin.

A Catania serve la svolta. I ragazzi della Nord che sono stati al campo d’allenamento Martedì, assicurano che il loro intervento possa aver sortito l’effetto sperato. Specie in quei giovani (persi magari nella movida udinese) che mai avrebbero pensato che Udine, in fin dei conti, è uguale al resto d’Italia e del mondo (calcistico).
A Guidolin, ora, le scelte: sarà sempre 3-5-1-1 o si cambierà? Ma al di là dei moduli (un vestito da adattare al meglio ai giocatori) sarà la testa che conterà. Dare determinazione, fame, ambizione è il primo punto per arrivare alla svolta. 

In fondo è un gioco di prestigio. Guidolin è chiamato a fare l’illusionista. E fare il numero che cambi le regole. Ricordando una cosa, determinante per ogni mago: “Ogni grande numero di magia è costituito da 3 parti. La prima si chiama PRESENTAZIONE: il mago mostra qualcosa di ordinario che naturalmente non lo è. La seconda si chiama COLPO DI SCENA: il mago trasforma quello di ordinario in qualcosa di straordinario. Non cercare di scoprire il segreto perché non ci riuscirai. Per questo esiste una terza parte chiamata PRESTIGIO dove succede l'inaspettato, dove vedi qualcosa che non hai mai visto prima".


Siete un illusionista, non un mago. Dovete sporcarvi le mani se volete raggiungere l'impossibile!

(M. Caine - The Prestige - ) 

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