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Le colpe del timoniere

L'Udinese vince ma non convince, Guidolin per la prima volta è fischiato

Le colpe del timoniere

Ci sono due aspetti portanti della vittoria ottenuta col Genoa. Il primo sono i tre punti, una liberazione, anche se la prestazione non è stata di certo esaltante. Anzi, tutt’altro. Però sono in saccoccia, e questo conta. Anzi, contando alla Guidolin, mancano 33 punti alla quota prestabilita, quei 40 punti che sono il ritornello che tutti i tifosi bianconeri conoscono a memoria.

La prestazione, come detto, è stata brutta, incolore. Chi dava vivacità (vedi Maicosuel) è stato prematuramente sacrificato alla causa del 3-5-2, dettame tattico al quale il tecnico non si discosta, non si discosterà.

Ci è voluto un autogol per arrivare ai tre punti, onestamente pochino.

Il secondo aspetto che non si può sottovalutare sono stati i fischi piovuti a Guidolin nel momento della sostituzione del Mago. Certamente lui spiegherà la cosa, ma è la prima volta che il pubblico friulano dissente così apertamente dal sue mentore, fino ad oggi indiscusso.

La sensazione è che il gioco espresso dall’Udinese stia annoiando tutti, così come le prediche dello stesso Guidolin, cantilene che vengono dimenticate con qualche vittoria. Ma troppe partite incolori stanno rendendo l’ambiente grigio, per cui oltre a un cambio di marcia serve abbinare anche un gioco più effervescente.
Appare incomprensibile il perché la squadra non possa sostenere un trequartista e due punte nemmeno contro un Genoa arroccato. La domanda non avrà risposte concrete, tutti si augurano che i fischi smuovano qualche coscienza.

Intanto partire da 7 punti verso Bergamo è già un biglietto da visita più decoroso.
PS: per piacere, non si torni a dire che la dimensione dell’udinese è questa. Sarrebe grave, sminuente. Al timoniere le risposte. Una l'ha già data a fine gara: "I fischi alla sostituzione di Maicosuel? È meglio che i tifosi se la prendano con me, forse qualcuno crede che qui si possa vincere il campionato, ma di miracoli ne abbiamo già fatti. Qualcosa è cambiato nel clima, io ho preso le mie decisioni, ma si vede che sta finendo la passione nei miei confronti, anche quando la mia passione nei confronti dell'Udinese non è finita, anzi si è rafforzata".

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