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La fortuna favorisce chi osa

Ci dispiace registrare l'ennesimo”volevamo vincere e ci dispiace sia andata così”

La fortuna favorisce chi osa

“Audentes fortuna iuvat”, “la fortuna favorisce chi osa” faceva dire Virgilio a Turno re dei Rutuli, l'antagonista principale di Enea che così rafforzava l'animo dei suoi uomini pronti ad attaccare l'eroe troiano. Forse il buon Guido da Castelfranco dovrebbe rileggersi il capolavoro virgiliano per capire che talvolta “osare” non fa rima con “rischiare” ma anzi è la via più indicata per arrivare alle vittorie. Quello che ci chiediamo è il perchè l'allenatore bianconero non cerchi molte volte nella profondità e nella qualità della propria panchina per portare a casa la posta piena vincendo partite ampiamente alla portata della squadra friulana. Diciamo chiaramente che quelli contro il Bologna sono stati punti che alla fine non peseranno sulla stagione bianconera perchè ancora siamo all'inizio del campionato e tanto fieno sarà sicuramente messo in cascina, e quindi perchè non tentare di allietare il pomeriggio di nuvole in campo e sopra il campo riportando vivacità ad un attacco abulico senza grossi inserimenti da parte dei centrocampisti e poco servito dalle fasce?. Perchè non ammettere che l'Udinese è una squadra infinitamente più talentuosa e completa di molti avversari, compreso l'undici felsineo, e questo talento molte volte va utilizzato per scardinare difese ad oltranza come quella schierata da Pioli sul manto verde del Friuli?.

 

Ci viene da pensare che il buon Guido da Castelfranco molte volte abbia troppo in testa il “stin calmuts” col quale ha allentato gli entusiasmi dell'ambiente bianconero per poter avere l'ardire di cambiare le carte in tavola prima degli ultimi dieci minuti provando così a portare a casa la posta piena. Certamente l'Udinese nel primo tempo ha creato le sue buone occasioni ma talvolta ci vuole quel qualcosa in più per arrivare al successo ed allora le parole del buon Virgilio ci vengono in soccorso perchè la fortuna con la F maiuscola ci mette lo zampino se chi la cerca osa, prova in tutti i modi ad arrivare alla meta prefissa non accontentandosi sempre umilmente del minimo indispensabile. Osare non significa essere irresponsabili e spregiudicati, significa utilizzare al meglio le proprie armi per poter vincere sull'avversario e questo il buon Guido da Castelfranco lo dovrebbe aver già capito da un po' visti i giocatori di talento che ogni stagione arrivano alla sua corte. Diciamolo chiaramente, gli altri club di Serie A se li sognano i giovani talenti che il club bianconero riesce ogni anno a scovare in giro per il mondo, prova ne sia che lontano dal Friuli si vedono pochi progetti, tante squadre raffazzonate e fatte di prestiti e, soprattutto, pochissimo gioco con la G maiuscola. Perciò il Bologna che “non più tremare il mondo fa” poteva essere affrontato con altro piglio se la formazione si fosse modificata prima non attendendo di andare sotto nell'unico modo che l'avversario aveva per far male, i calci piazzati, visti i “non pervenuti” attaccanti rossoblu.

 

Ci dispiace registrare l'ennesimo”volevamo vincere e ci dispiace sia andata così” perchè forse chi vuole vincere fa altre scelte se vede la propria squadra creare poco o comunque creare male. Di assenti giustamente non si parla ma si deve parlare dei presenti e in panchina ce n'erano tanti da poter utilizzare in questo momento della stagione quando è ancora presto per fare calcoli e qualche rischio si può ancora prendere aldilà delle condizioni fisiche dei singoli. Allora basta con questa falsa umiltà che fa sempre dire”accettiamo e andiamo avanti” perchè talvolta il non accettare una determinata situazione sapendo osare porta a risultati che soddisfano molto più della umile accettazione “francescana”. Questa forse sarebbe stata anche la chiave per continuare la campagna europea senza dover a tutti i costi nascondere una prova incolore in Repubblica Ceca dietro un impegno o una “generosità buttata sul campo” che sinceramente nessuno ha visto. Accettare non fa sempre rima con progredire, forse per progredire servirebbe talvolta osare.

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