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Il valore aggiunto

Sì, questa Udinese piace

Il valore aggiunto

Tanta concretezza e pochi fronzoli, così ci piace definire l'Udinese che Andrea Stramaccioni e Dejan Stankovic stanno plasmando in questo inizio di stagione. La grande preparazione del tecnico romano nel leggere l'avversario è il valore aggiunto che la squadra friulana ha guadagnato nel scegliere "Strama" come tecnico, lettura tattica che ci ricordiamo di avere visto quando nel Marzo del 2012 sul prato verde di Brisbane Road, l'Internazionale Primavera guidata da Stramaccioni, dopo una gara tatticamente sublime portò ai rigori il talentuoso Ajax, vincendo la finale della Next Generation.

Lettura tattica che è il primo passo per dare ad una squadra sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi perchè se la testa non riesce a ragionare bene il corpo agisce di conseguenza.

La scelta di due attaccanti come Théréaux e Muriel ha fatto si che la Lazio potesse venir impensierita sin dalla costruzione del proprio gioco e una punta di movimento come l'ex Chievo ha permesso ai centrocampisti di avere un uomo in più nel lavoro di interdizione. La squadra bianconera ha trovato quell'equilibrio tra i reparti che ne fa una bestia difficile da affrontare avendo davanti alla difesa due centrocampisti come Allan e Guilherme che associano qualità e tanta quantità bilanciandosi a vicenda anche grazie al fatto che Allan ha raggiunto quella maturità calcistica nel limitare i falli, neo che nella scorsa stagione era molto più presente nel suo calcio.

Il capolavoro di Strama nei confronti del collega Pioli si è dipanato per tutto il campo non concedendo superiorità numerica sulle fascie grazie al gran lavoro degli esterni di difesa e d'attacco ed anche quando si è dovuto fare a meno di Muriel l'inserimento di Bruno Fernandes è stato quanto mai azzeccato nell'intendere che in quel momento serviva sacrificio e poco fioretto soprattutto contro la velocità di Candreva. Insomma, tolta alla squadra biancoceleste l'anima alla squadra bianconera non è rimasto altro che ripartire per pungere come nel caso della rete-partita.

L'Udinese ci è piaciuta molto anche durante la gara contro il Napoli perchè si nota che riesce ad avere una struttura ordinata per tutti i novanta minuti, tranne qualche fronzolo, non perdendo mai l'ordine e gli ordini impartiti dal proprio tecnico.

Nell'Udinese di questo inizio di stagione nessuno vaga per il campo senza intendere bene quello che deve fare perchè tutti sanno che devono fare parte di un meccanismo che si muove all'unisono. Ciò è dimostrato dal fatto che anche se nella seconda parte di gara la Lazio ha alzato il ritmo provando ad intensificare il proprio gioco sulle fascie la squadra bianconera non si è mai scomposta non facendo correre mai seri pericoli al proprio estremo difensore anche quando Djordjevic ha rivitalizzato l'attacco dei padroni di casa.

Altro lato positivo di questo nuovo corso bianconero è dato dal fatto che Muriel sembra rinvigorito e più disposto al movimento anche in fase di copertura fatto questo che non dev'essere minimizzato per un attaccante che nelle scorse stagioni era stato accusato di sovrappeso e poca propensione ai rientri. Forse il lavoro certosino della coppia Strama-Stankovic sta dando i primi frutti anche nell'assegnazione della responsabilità a giovani che nel recente passato erano stati sottovalutati o mal interpretati o forse il carisma dell'ex centrocampista serbo si sta facendo largo nello spogliatoio bianconero.

Questa Udinese fin qui ci piace e comunque vadano gli incontri successivi di una cosa siamo certi: ciò che avevamo visto in quel pomeriggio a Brisbane Road è la certezza di una persona che sa parlare ai propri giocatori per far uscire da loro il meglio che possono offrire aldilà delle logiche folli del calcio moderno. In questa stagione di rinascita l'Udinese aveva bisogno di un cervello riposato e lontano da facili ansie e altrettanto facili idiosincrasie e pensiamo che in Stramaccioni abbia trovato proprio la persona adatta. Come diceva un vecchio cronista di pallacanestro:"non sarà ancora un Picasso ma poco ci manca".

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