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Basta la parola

Il serbo lancia messaggi d'amore all'Inter. E le dichiarazioni aprono alcuni temi di discussione

Basta la parola

Basta la parola. Per far temere che a gennaio ci sia più di qualche partenza. Ieri il serbo Dusan Basta ha parlato proprio di questo, facendo intendere che a Udine sta sì benissimo, ma che non disdegnerebbe una chiamata di una grande.

La cosa fa sorgere due punti di riflessione. Il primo riguarda le dichiarazioni stesse: a Udine il buon Dusan si è imposto (o gli è stato imposto) di non parlare di mercato. Tutta colpa di quella vecchia intervista al Corsport smentita repentinamente dal club, ma confermata dal giornale, dove Dusan lanciava messaggi d’amore alla Roma. Vecchia storia, oggi sul giocatore c’è l’Inter. Alla quale ha mandato altri messaggi, infrangendo il divieto di pronunciarsi su eventuali trattative. Perché quando un sito di un grande club (fcinternews, tra l'altro canale di Tmw) chiede, il diretto interessato parla mentre alla stampa friulana non risponde su domande di mercato? La domanda non è di poco conto.

In secondo luogo, non meno importante, quando Guidolin parlava di qualche elemento con pancia piena, non è che intendesse che era tale perché rimasto a bocca asciutta?

Dusan, sia ben chiaro, non ha mai lesinato impegno, ma il suo sogno di approdare in una grande è solo l’ultimo esempio di un a politica che tutti abbiamo capito, ma non ancora compreso: valorizzazione attraverso quel che si fa a Udine, massimo rendimento da un giocatore, vendita possibilmente dopo due tre stagioni. Commercializzazione del prodotto, insomma. Nulla di male, ma la cosa rischia di essere sempre un coltello a doppio taglio.

Da un lato potenziali ‘scontenti’ o meglio potenziali giocatori con la pancia piena, inconsciamente stanchi, ben sapendo che più di quanto fatto è difficile ottenerlo (anche per detta dell’allenatore).

Dall’altro lato una tifoseria che non si appassiona più (lo dicono i numeri), anche perché continua a sentire certe dichiarazioni che confermano che l’Udinese non fa mai il passo per crescere, diventando lei stessa una meta ambita e non più il solito trampolino di lancio.

Insomma basta la parola, una parola per fare riflessioni più ampie. Che non vogliono essere polemiche, ma solo un’analisi fredda che rispecchia il mondo bianconero.

E, rimanendo a Basta, l'affare con l'Inter appare difficile, anzi difficilissimo a gennaio, tanto per intenderci: l'Udinese, pur avendo Widmer che scalpita, non vuole privarsi di un top player in inverno e, comunque, non intende abbassare la richiesta di 9 milioni. Gli stessi della scorsa estate, gli stessi ritenuti dai nerazzurri troppi già allora, tanto che oggi come ieri puntano su Isla.

Intanto Basta sabato festeggerà la centesima gara in bianconero. In cinque anni  ha collezionato 81 gare in campionato, 16 nelle coppe europee e 2 in Coppa Italia. Auguri, cento di questi giorni, in bianconero però.


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