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Samp, un nuovo caso Tonelli?

Chi rischia di non giocare più per evitare il riscatto

Samp, un nuovo caso Tonelli?

Rigoni rischia grosso: nuovo caso Tonelli?”, si chiede Il Secolo XIX oggi in edicola. La Sampdoria lo ha prelevato con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatta alla ventesima presenza. Poco più di un milione per il trasferimento a titolo temporaneo, altri dieci per l’acquisizione definitiva, un investimento certamente oneroso. Come spiega il quotidiano, al momento è a quota 7, gliene mancano 12 per convincere Ranieri e l’area tecnica blucerchiata a puntare su di lui. Il Secolo XIX analizza il momento del giocatore: “La sensazione è che Rigoni stia attraversando una fase di stagnazione caratteriale. Sembra quasi prigioniero della propria qualità e d’altra parte in passato nella Sampdoria si sono già viste delle situazioni simili, ad esempio Alvarez e Dodò”. Dove può giocare con Ranieri? “Sulla corsia di destra gli ha preferito sia Depaoli che Leris. L’argentino deve dare dei segnali di reazione e anche alla svelta, c’è bisogno della sua qualità per stimolare e rianimare una fase offensiva che sta languendo. Su di lui ci sono aspettative di rilievo. L’improvviso stop di Bereszynski costringe Ranieri a rivedere un po’ i piani. Contro l’Udinese dovrebbe essere Depaoli a occupare il ruolo di terzino destro, lasciando libero il posto di esterno di centrocampo per il quale si candidano appunto Rigoni, Leris e Thorsby. Cosa può succedere a livello contrattuale? Così Il Secolo ha spiegato la situazione: “Il prossimo mercato invernale al momento non dovrebbe coinvolgerlo, ma se nel prossimo mese Rigoni non riuscirà a risultare più impattante sul gioco blucerchiato, qualche considerazione potrebbe essere fatta. Anche per evitare il ripetersi del “caso Tonelli” della scorsa stagione: il difensore era arrivato il prestito dal Napoli con obbligo di riscatto legato alle presenze, e da un certo punto della stagione in avanti non scese più in campo per evitare di rendere esecutiva la clausola del trasferimento a titolo definitivo. Il contratto di Rigoni, in realtà, prevedrebbe una via di uscita a gennaio, lo Zenit cioè potrebbe richiamarlo (se vuole) in caso di qualificazione per gli ottavi di finale di Champions League. Al momento la formazione è terza nel girone. Altra possibilità, tra un mese la Sampdoria comunica allo Zenit che l’argentino rischia di giocare poco, a quel punto verrà valutato congiuntamente come procedere”. 

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