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Poggi: Udinese e Torino devono trovare l'equilibrio utile a raggiungere gli obiettivi

Il doppio ex a torinogranata.it

Poggi: Udinese e Torino devono trovare l\u0027equilibrio utile a raggiungere gli obiettivi

Doppio ex della sfida tra Udinese e Torino è Paolo Poggi che a torinogranata.it ha parlato delle due squadre che domenica si affronteranno al 'Friuli': "Udinese e Torino sono due squadre che non hanno ancora trovato esattamente il proprio percorso quest’anno. Diciamo che non hanno ancora trovato la continuità necessaria per poi porsi un obiettivo".

In estate queste due squadre sono state costruite bene o comunque adeguatamente rafforzate? “Erano già costruite bene e hanno cambiato poco, ma si sono rinforzate. Quanto bene dipende dagli obiettivi che si sono pose le due società, comunque sono due squadre che non possono essere messe in discussione dal punto di vista dell’organico”.

Allora come si spiega quest’inizio altalenante? “Per quel che riguarda l’Udinese, il problema non nasce oggi nel senso che l’anno scorso la squadra si era salvata dovendo sudare abbastanza e quest’anno, purtroppo, la stagione è iniziata nella stessa maniera. Forse la vittoria con il Milan nella prima partita aveva dato l’illusione che avesse risolto tanti problemi. E’ difficile trovare una spiegazione razionale quando il rendimento è altalenante perché se andasse tutto male sarebbe facile individuare le cause e se andasse tutto bene sarebbe facile parlarne, ma quando ci sono queste situazioni di incertezza bisogna conoscere la realtà quotidiana a fondo per analizzare quali siano i motivi. Per quel che riguarda il Torino, sicuramente ci sono tante cose che se anche singolarmente poco possono aver influito dai preliminari finiti con l’esclusione dalla fase gironi dell’Europa League, agli infortuni di alcuni giocatori importanti come Falque, Ansaldi o anche Lyanco, dal caso Nkoulou all’arrivo negli ultimi giorni di mercato di Laxalt e proprio nell’ultimo di Verdi. Indubbiamente aver iniziato presto con i preliminari d’Europa League non ha dato il tempo di programmare l’inizio di campionato in modo normale perché immagino che tutta la preparazione sia stata fatta in funzione delle partite dei preliminari e l’adattamento adesso è più complesso”.

Che tipo di partita sarà Udinese-Torino tenuto conto che entrambe le squadre hanno bisogno di vincere? “Non lo so sinceramente, nel senso che è una partita difficile da interpretare. L’Udinese è una squadra che può essere pungente e fastidiosa, anche se ha solo segnato tre gol in sette partite perché ha Lasagna e Okaka che non permettono agli avversari di dormire sonni tranquilli. Mi immagino una partita con una predominanza territoriale del Toro che, per me, imposterà la partita in modo da avere il pallino del gioco, ma, come dicevo, dovrà stare molto cauto perché l’Udinese comunque si sa difendere e potrebbe fare male nel momento in cui Lasagna e Okaka si sbloccassero”.

Secondo lei, l’Udinese può disputare un campionato tranquillo e il Torino puntare ai posti utili per l’Europa? “Teoricamente sì, poi tutto sta a trovare la continuità che è necessaria per raggiungere questi obiettivi. Il campionato è iniziato da poco, però, prima si raggiunge la continuità e meglio è”.

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