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Vanoli: "Udinese, per salvarsi serve più coraggio"

L'ex terzino e poi allenatore dell'Udinese a Telefriuli

Vanoli:  Udinese, per salvarsi serve più coraggio

Quando ne ha l'occasione, Rudy Vanoli cerca sempre di vedere da vicino l'Udinese, squadra alla quale si sente sempre legato. Non poteva quindi mancare a Ferrara, nelle vesti di doppio ex visto che proprio nella città estense è approdato dopo l'avventura da calciatore a Udine. A Telefriuli ha lasciato il suo amaro commento alla sfida tra Spal e Udinese: "E' stata una partita da zero a zero, senza parate importanti da parte dei due portieri. Penso che non volevano farsi male l'una contro l'altra. Però se vuoi raggiungere certi obiettivi, in questo momento la salvezza, devi fare qualcosa in più. Anche visto l'organico".

Secondo te, questo organico poteva fare più dei 15 punti attuali? "Giudicando la partita di Ferrara, penso che il sistema di gioco penalizzi tanto la squadra perchè non è un 3-5-2 ma un 5-3-2. Ho visto anche la partita con la Roma: contro la squadra capitolina ci può stare una gara di contenimento e gioco di rimessa, ma con le dirette concorrenti bisogna cercare di alzare la squadra, con gli esterni molto più incisivi a livello offensivo altrimenti c'è scollegamento tra il centrocampo e l'attacco. Da una parte c'è D'Alessandro che spinge, ma dall'altra parte non accade altrettanto. Sento sempre dire che Lasagna là davanti è troppo solo, ma lo è perchè le distanze da coprire sono tante e si accompagna con troppo pochi uomini la via del gol. Nel mio modo di vedere il calcio sia nella fase di possesso che nella fase di non possesso hai cinque giocatori che attaccano e cinque giocatori che difendono. L'Udinese attacca con troppo pochi elementi, due o tre, e diventa sempre difficile scardinare le difese avversarie anche perchè a certi livelli i componenti della retroguardia sono forti".

Contro il Cagliari che Udinese ti aspetti? "Mi aspetto più coraggio. Se si vuole giocare con la difesa a cinque, gli esterni devono essere più propositivi. Ad esempio a me, a livello offensivo, è piaciuto D'Alessandro, ma lui è più un difensore che uno che propone. Alla fine questa cosa la paghi. Bisogna accompagnare di più l'azione. Adesso le squadre ti conoscono, sanno che ti affidi alla velocità di questi attaccanti preciò la Spal piuttosto che il Frosinone non ti danno campo e mettono in evidenza i limiti tattici".

Hai nominato Spal e Frosinone, due delle dirette concorrienti. Ma l'Udinese su chi deve fare la corsa? "L'Udinese deve fare la corsa su se stessa. Io penso che l'organico non sia inferiore agli altri, l'Udinese può fare bene. Nel calcio attuale, con i tre punti, basta vincere due partite e ti tiri fuori dalla zona bassa. Ma bisogna vincerle e per vincere ci vuole un po' più di coraggio".

Si avvicina il 2019. Che anno sarà per l'Udinese? Serve intervenire subito sul mercato? "Sono valutazioni che farà l'allenatore con la società. Per la salvezza l'organico è buono. Bisogna capire quali sono gli obiettivi. Quali erano quelli iniziali e cosa si vuole raggiungere. Secondo me a Udine mancano le Coppe, anche perchè negli ultimi anni c'è stata tanta sofferenza e credo che il popolo friulano meriti qualcosa in più. E' una piazza che merita di più".

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