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Vanoli: Serve un allenatore che dia continuità ad un progetto importante

La società deve scegliere bene il prossimo mister

Vanoli: Serve un allenatore che dia continuità ad un progetto importante

Prima della nuova sosta per le nazionali, il calendario propone la sfida con la Spal. Un appuntamento molto particolare: nell'Udinese in panchina ci sarà probabilmente ancora Luca Gotti; in casa Spal, dopo la sconfitta casalinga contro la Sampdoria, urgono punti che in trasferta non sono ancora mai arrivati. A commentare il momento delle due squadra per Telefriuli/udineseblog.it è Rodolfo Vanoli, ex terzino di entrambe le squadre.

Partiamo dall'Udinese, la realtà che meglio conosci per avervi fatto parte anche da allenatore. Ti aspettavi l'ennesimo cambio in panchina? "Devo dire che mi dispiace davvero, perchè i cambi di allenatore non portano certo equilibrio nel gruppo. Si sa che l'amalgama si trova con il tempo e gli allenamenti, per cui ci vuole pazienza. Detto questo, mi viene da pensare che si conoscano poco le persone a cui si affida la squadra, ed è un peccato. Quando lavoravo all'Udinese, gli allenatori duravano anni. Emblematico Guidolin, che ha portato la squadra ai vertici dopo un inizio difficile, nel 2010, con quattro sconfitte consecutive iniziali. Le programmazioni si fanno a giugno e se si sbaglia allenatore, la colpa non è del mister, ma di chi lo ha scelto. Per quanto riguarda Tudor, forse c'erano dei dubbi già sulla sua conferma, ma non è ammissibile: a certi livelli servono idee chiare e il coraggio di prendere decisioni anche impopolari".

Gotti raccoglie consensi, ma lui è stato chiaro: non vuole fare l'allenatore in prima. E' giusto rispettare la sua scelta senza forzarlo? "Lo conosco bene, è una persona seria e competente. Se ha deciso così, è perchè si è già messo in gioco e ha capito che la posizione in cui si sente più a suo agio è quella di vice. Credo sia giusto rispettare la sua volontà. Tra i nomi che girano, però, non so davvero chi potrebbe dare continuità ad un progetto importante, vedo figure di allenatori che vengono tutti da stagioni non proficue. Credo che sia difficile trovare adesso uno Spalletti o un Guidolin che possa rimanere in sella più anni. Questo, però, è ciò che auguro all'Udinese. Comunque, chi arriva all'Udinese, sa che qui si comprano giovani di talento e che c'è molto da lavorare. Bisogna saperlo fare, anche con tutti questi stranieri. Nelle mie esperienze all'estero ho toccato con mano l'importanza della comunicazione: servono sei mesi almeno per comprendersi. E poi, i giocatori non vanno giudicati dopo ogni partita, bisogna saperli allenare".

La qualità della rosa bianconera: davvero è migliore rispetto alle ultime stagioni? "Credo che Tudor abbia sbagliato a fare quelle dichiarazioni alla vigilia della gara con il Sudtirol. Per un allenatore, i suoi giocatori devono essere comunque i migliori in assoluto. Ho visto l'Udinese contro la Roma: una partita non fatta bene, hanno sbagliato il modo di andare a prendere gli avversari. Non era la qualità a mancare, ma il fatto che andavano fuori tempo".

Hai visto all'opera la Spal contro la Sampdoria: che avversario deve aspettarsi l'Udinese? "Non ho visto la solita squadra che combatte, ho visto un gruppo lento nelle giocate, scarico mentalmente. E la Samp era uguale, mi ha fatto tristezza. La Spal ha perso punti pesantissimi, se domenica non fa risultato per loro il campionato diventa un calvario. L'Udinese dovrà approfittarne e aggredirli da subito. Partire a testa bassa e far subito capire le sue intenzioni. La Spal, rispetto all'anno scorso, ha ceduto Antenucci e Lazzari, ma l'organico è sempre quello, per cui dopo tanti anni ci può stare che tra allenatore e squadra si sia spenta la fiammella. Può essere che questo sia un periodo di stanca per tutti".

Rodolfo Vanoli dopo l'ultima esperienza al Bisceglie, quali speranze e quali prospettive ha? "Io faccio il calcio perchè mi piace. Il campo è la mia casa. Per un allenatore parlano i numeri. Io ho vinto tanto all'estero, ma spero di poterlo fare un giorno anche in Italia. Per il momento devo rimanere fermo fino a giugno, nel frattempo continuo a imparare".

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