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Reja: l'Udinese si può salvare tranquillamente

Ha i mezzi e le qualità per farlo

Reja: l\u0027Udinese si può salvare tranquillamente

Edy Reja ha partecipato ieri sera al convegno 'Friuli e sport: eccellenze di dilettantismo e professionismo' in cui si è parlato anche di normative nel calcio. Il tecnico friulano ha raccontato aneddoti professionali del recente passato, rivelando che "De Laurentiis mi ha chiamato per andare ad allenare il Bari, mi ha fatto piacere ma ho preferito chiudere e lasciare spazio ai giovani. Io sto bene a casa con la famiglia". E riguardo all'Udinese, ha confermato che "alla fine dello scorso anno Pozzo mi ha chiamato quando la squadra era in difficoltà: mi è dispiaciuto dire di no alla squadra per cui ho sempre tifato, ma preferisco dedicarmi ad altro, tipo la bicicletta che gratifica le mie giornate di riposo".

Il mister ha sottolineato come sia difficile, per un allenatore, "individuare un leader in uno spogliatoio con molti stranieri. La difficoltà è di entrare in sintonia con mentalità diverse".

L'allenatore oggi è troppo spesso in discussione. Reja conferma: "Attraverso il risultato, l'allenatore riesce ad imporre la sua filosofia. Oggi si dipende da quello. Ma è importante che il tecnico non venga mai messo in discussione dalla dirigenza, altrimenti se ci sono dubbi, è meglio l'esonero immediato. L'appoggio della società è fondamentale, altrimenti il mister viene delegittimato e perde credibilità. Con Lotito e De Laurentiis avevo un rapporto diretto. E' importante che il presidente non faccia mai trasparire l'insoddisfazione, altrimenti se mette in discussione l'allenatore lo spogliatoio diventa ingestibile".

A Telefriuli, poi, ha anche parlato del lavoro dell'allenatore, oggi molto cambiato: "Rispetto a quando ho iniziato sì, è molto diverso. Adesso ci sono delle normative e sto ascoltando anche io questo interessante convegno sull'avvocatura sportiva che è pieno di norme che non conoscevo. Ai tempi miei c'era il contratto annuale, non avevi nessun tipo di diritto perchè eri vincolato completamente alla società, non potevi muoverti mentre ora la situazione è completamente diversa. Rispetto agli anni '60, 70' la normativa è cambiata completamente e ha cautelato anche le società."

Il punto sull'Udinese: dopo il mercato invernale la squadra come è messa? "Ha le qualità e le caratteristiche per tirarsi fuori, non soffrire fino in fondo come è successo negli ultimi periodi. Anche con il cambio del tecnico: quando è arrivato Nicola ho visto che la squadra ha reagito bene, ha fatto anche degli ottimi risultati. Nell'ultimo periodo non li ha fatti, ma sono convintissimo che potrà trovare la strada giusta per salvarsi tranquillamente perchè i mezzi e le qualità ci sono".

Quest'anno sembra più dura salvarsi. Lotta salvezza aperta fino all'ultimo? "Sicuramente ma io l'Udinese la vedo già con una rosa adeguata, perciò non penso possa avere difficoltà ad arrivare ad una salvezza tranquilla. Le qualità ci sono, ma servono anche i risultati, altrimenti arrivano i patemi d'animo, non giochi più con la mente libera e sei costretto a fare risultato, con la conseguenza che a volte vengono fuori anche prestazioni incolore, ma non perchè sia volontà da parte dei giocatori o del tecnico. E' una situazione psicologica per cui quando uno deve lottare è costretto a vincere certe partite, magari può andare in difficoltà. L'importante sarebbe ottenere un risultato positivo già subito, domenica. Mi auguro che questo succeda, in modo da poter trovare più serenità, più tranquillità".

Muriel: perchè a Udine le critiche e lontano ha fatto bene? "In quel periodo c'era anche Cuadrado. Probabilmente la società o Guidolin avranno creduto in altri giocatori e invece sono maturati altrove. Forse avevano altri giocatori che ritenevano più importanti. Ma l'Udinese, anche recentemente con Meret, ha sempre tirato fuori dei talenti e degli ottimi giocatori. Spero ne verranno fuori anche al termine di questo campionato".

De Paul le piace? Vale 30 milioni? "E' un giocatore di talento, ha grossi mezzi, grandi qualità, poi anche dal punto di vista della resistenza è un giocatore forte. Forse vorrebbe fare vedere qualche cosa in più e allora vuole fare qualche colpo in più, porta la palla, vuol strafare e questo per un giocatore è la cosa più negativa che possa fare. Deve mantenere sempre un equilibrio e fare quello che sa fare".

Pozzo e l'Udinese: staranno ancora a lungo qui? "Penso di sì. I Pozzo hanno fatto sì che questa squadra fosse conosciuta a livello internazionale come una tra le migliori. Il calcio vero lo ha fatto l'Udinese. I Pozzo sono stati straordinari. Non ricordiamoci solo l'ultimo periodo. Auguriamoci invece che nel proseguio di questo periodo, i Pozzo possano trovare come han sempre fatto, dei grandi giocatori di modo che la classifica torni ad essere migliore".

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