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Pizzul: all'Udinese mancano un paio di giocatori

Il noto giornalista friulano a 'Bianconero'

Pizzul: all\u0027Udinese mancano un paio di giocatori

Diversi i temi caldi trattati nella puntata di ieri sera di 'Bianconero' su Telefriuli. Bruno Pizzul, con la competenza che lo contraddistingue, li ha trattati tutti. A partire dalle indicazioni date dall'amichevole di domenica contro il Padova: "E' chiaro che il banco di prova non era tale da consentire delle considerazioni particolarmente probanti. Tra l'altro è arrivata dopo la prima settimana di allenamenti, spesso in doppia seduta, quindi c'era un po' di appesantimento. La nota più interessante, fin dall'inizio, era la presenza di Okaka che ha dimostrato di essere da troppo tempo lontano dal calcio giocato. E' un giocatore che ha delle qualità, ma dovrà lavorare sulla condizione. E' stato interessante verificare come anche contro il Padova i giocatori che negli ultimi turni di campionato erano parsi i più in palla dell'Udinese, cioè i due esterni Larsen e D'Alessandro hanno fatto un'ottima figura ed è stato interessante vedere come il mister stia ancora cercando di valutare l'eventuale posizionamento diverso da parte di giocatori, con Mandragora schierato difensore centrale e nel secondo tempo esterno di sinistra. Era una partita dalla quale non ci si poteva aspettare tante cose ma anche qui è emersa una delle problematiche di questa squadra, la terribile difficoltà ad andare a fare gol: hanno fatto gol, regalato, con Lasagna dopo qualche minuto, poi il portiere avversario è stato meno impegnato del tuo, quindi in avanti bisognerà trovare il modo di diventare più efficaci".

Nicola l'ha detto: l'organico va completato. "Mancano un difensore e un centrocampista. Nicola ha sottolineato il fatto che ha bisogno di almeno un paio di giocatori per ogni ruolo".

Okaka serva, subito: "Sarà importante verificare che la condizione fisica venga recuperata quanto prima ma anche il modo in cui dovrà combinarsi con Lasagna e con l'altro attaccante. Come ha giocato contro il Padova non serve, perchè Lasagna ha continuato a fare il centrale e Okaka in giro per il campo". 

De Paul croce o delizia? "E' l'unico giocatore dell'Udinese che può fare la differenza. E' chiaro che anche lui ha i tempi di giocata che sono spesso discutibili perchè va al dribbling quando la dovrebbe dare, la allarga quando potrebbe andare all'uno contro uno. Lo puoi criticare sotto tanti punti di vista, ma resta il fatto che in assoluto è l'unico giocatore dell'Udinese che può fare la differenza".

Si è chiuso a 18 punti il girone di andata. Nel ritorno bisogna fare meglio: "Sarà un girone di ritorno difficile. Fortunatamente la vittoria sul Cagliari ha portato un po' di serenità all'ambiente. D'altra parte bisogna dare un po' di credibilità al tecnico, che ha lavorato bene e che ha continuato a dire di vedere partita dopo partita un certo miglioramento della squadra anche prima dell'ultima gara con il Cagliari quando francamente molti di noi, e mi ci metto anche io, quei miglioramenti non è che li avessimo visti in maniera molto concreta. In realtà poi abbiamo visto che non è ancora risolto il problema principale, cioè quello di organizzare una manovra che consenta agli attaccanti di essere pericolosi in zona gol avversaria. Ma sistemata la difesa e il centrocampo con il contributo degli esterni, adesso bisogna alimentare il gioco che consenta di portare un po' di munizioni agli attaccanti. Se a Lasagna non dai una palla, non può fare gol. Fare tanti gol anche contro il Padova in amichevole, aumenta l'autostima. Poi quella gara, senza spettatori, aveva un contesto davvero particolare".

Quando rientra Pussetto? "Sono convinto che arriverà a soluzioni tattiche diverse. Pussetto sta facendo bene, Lasagna lo aspetti, Okaka lo hai preso, De Paul ti può e ti deve servire anche in attacco".

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