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Marino: De Paul rimane se non arrivano offerte irrinunciabili per lui e per noi

Il direttore dell'Area Tecnica a Telefriuli

Marino: De Paul rimane se non arrivano offerte irrinunciabili per lui e per noi

Pierpaolo Marino ha fatto il punto della situazione in casa Udinese. A Telefriuli ha analizzato il contesto attuale, con un occhio anche al mercato: "Ringrazio i tifosi per la sontuosa risposta nella campagna abbonamenti, perchè siamo circa a un 7/8% in più rispetto all'anno scorso in quanto a tessere prenotate. Questo ci responsabilizza ad una stagione che dovrà essere all'altezza di questa fiducia. Con il supporto della famiglia Pozzo cercheremo di fare il meglio possibile sul mercato. Non ci preoccupano i risultati di queste tre amichevoli che sono frutto di un lavoro che si sta facendo. Nella nostra lunga esperienza siamo abituati anche a campionati non buoni dal punto di vista dei risultati e a campionati che poi hanno portato risultati esaltanti. Perciò dico alla gente di continuare ad abbonarsi, di avere fiducia. Io sono positivo, nonostante abbiamo ceduto dei punti nelle amichevoli: questi punti li riprenderemo in campionato".

De Paul quanto condiziona il mercato dell'Udinese? "Non lo condiziona. La famiglia Pozzo ci consentirà di tenerlo se non dovessero arrivare delle offerte che siano irrinunciabili per il calciatore e per noi. Se dovesse rimanere, si sa l'importanza che può avere nello scacchiere: è il giocatore che l'anno scorso ha dato il maggiore apporto dal punto di vista di assist e di gol alla squadra. Se poi il mercato ci dirà altre cose, ci faremo trovare pronti all'evenienza. Ma al momento non ci sono state offerte adeguate al valore di De Paul".

Quindi potrebbe essere lui 'l'acquisto di grido' di questa stagione? "Se dovesse rimanere, sarebbe un super acquisto. Se dovesse rimanere, penso che sarebbe un grandissimo regalo che la famiglia Pozzo ci fa".

Acquisti per la mediana. A che punto siamo? "Abbiamo fatto delle offerte 'ferme', e quindi impegnative e ingenti su giocatori che lo scouting e l'area tecnica della società ritengono adeguate al potenziamento della squadra. Abbiamo fatto offerte su cinque o sei centrocampisti, ma ci sono ancora delle differenze tra richiesta e offerta. Però il mercato è lungo e le negoziazioni per essere fatte bene e nell'interesse del club necessitano di tempi tecnici adeguati".

Non è un bene aver di nuovo allungato la finestra di mercato fino al 2 settembre: "No, perchè per la programmazione della squadra si corre il rischio di andare alla prima di campionato con davanti quasi una settimana di mercato e questo non è un bene. Si sa che in quei giorni vengono fatti gli affari che non si sono fatti per due mesi".

Quindi la squadra potrebbe cambiare molto da qui a settembre? "Non ho detto questo. La squadra potrebbe essere potenziata e per essere potenziata dovrebbero arrivare due o tre elementi. Ma molto dipende anche da quello che si farà in uscita".

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