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Marino: "A Udine giocatori troppo coccolati"

Il contesto non aiuta

Marino:  A Udine giocatori troppo coccolati

Napoli-Udinese, un confronto sempre particolare per l'ex Dg di entrambe le società Pierpaolo Marino. Intervistato da Telefriuli, il dirigente ha commentato la situazione in casa bianconera.

Partendo dal confronto tra le due squadre: che partita sarà? "Sarà una partita chiusa dal pronostico, però questo campionato ed anche i calcio ci insegnano che quello che è dato per scontato spesso può essere non vero. Auguro all'Udinese, quindi, di sovvertire il pronostico".

Potrebbe essere più facile che contro la Juventus? Che Napoli affronterà l'Udinese? "Molto dipenderà dalla partita di Europa League a Salisburgo. Ma il Napoli in campionato non ha fatto una partita trascendentale a Reggio Emilia con il Sassuolo ma tre giorni prima aveva fatto una grandissima partita con il Salisburgo. Bisognerà vedere quale dei due Napoli troverà l'Udinese di fronte. E' una partita chiusa dal pronostico, ma l'Udinese non deve giocare con la mentalità di Torino".

A Torino cosa è successo secondo lei? "La sensazione che dà l'Udinese è che approcci le partite che contano, perchè sono le partite della vita, con grande concentrazione e poi le altre quasi le snobba. Questo non va bene, perchè poi se ti capita di toppare una partita della vita, poi ti ritrovi in difficoltà".

L'Udinese adesso è squadra da livello salvezza, anche per la mentalità? "No. Secondo me è un fatto di limiti di mentalità. Secondo me questa squadra non dà sempre il massimo. Questo non va bene, vuol dire che c'è una chimica di squadra sbagliata perchè una squadra, che anche ha dei limiti, se va a giocare a Torino contro la Juventus in un palcoscenico così importante, deve raccogliere tutti gli stimoli per fare una figura bellissima. Invece l'Udinese non ha dato questa sensazione anche di fronte a una Juve che ha approcciato, sia come formazione che come mentalità, la partita come una gara di avvicinamento a quella dell'Atletico, gara fondamentale".

I limiti di mentalità dipendono dalla mentalità che dà un allenatore o dalla personalità dei giocatori? "Secondo me gli allenatori che si sono avvicendati all'Udinese in questi anni non sono tutti da buttare via. Io stimo molto Nicola. Ma è la chimica di squadra che si crea che è quella che dà la mentalità oltre all'allenatore. Non è che tutti gli allenatori che sono stati mandati via negli ultimi anni siano da buttare via, però la squadra ha quei limiti. Secondo me è anche il contesto, è anche la tipologia dei singoli che dà la mentalità alla squadra, perchè poi alla fine vanno i giocatori in campo. Io lascerei perdere Nicola e lavorerei sulla mentalità dei giocatori che mi sembra che abbiano troppe coccole e troppe comodità a Udine perchè una squadra che lotta per la salvezza e non per i primi posti in classifica deve trovare anche un contesto più affamato".

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