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Jacobelli: Udinese, prima la salvezza poi il rilancio

La proprietà è solida, le analisi si fanno alla fine

Jacobelli: Udinese, prima la salvezza poi il rilancio

Intervenuto durante la trasmissione 'Replay' su Telefriuli, il direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli è tornato sulla gara dello Stadium: "Mi aspettavo una formazione friulana molto più determinata e aggressiva. Ora la squadra di Nicola deve fare tesoro degli errori commessi contro la Juventus che Allegri aveva rivoluzionato per 7 undicesimi in vista dell'Atletico. Dopo la trasferta di Napoli c'è lo scontro diretto con il Genoa, poi il Milan, un ostacolo quasi insormontabile, quindi l'Empoli, altro spareggio. L'Udinese non deve pensare solo agli scontri diretti, ma deve giocare con ben altro spirito anche contro le big contro le quali parte sfavorita. Ci vuole uno spirito diverso, uno spirito che è mancato contro la Juventus".

Kean protagonista contro i friulani. L'attaccante era stato accostato all'Udinese durante la finestra di gennaio. Ma quanto è stata vicina l'Udinese a ingaggiare Kean? "Tra le società che in inverno si erano informate con la Juve per il prestito di Kean c'era anche l'Udinese. Lo confermo. Ma alla luce dei gol segnati nell'anticipo contro l'Udinese e della qualità evidente, credo che il ragazzo sia il primo millenial che può rimanere alla Juventus, se concorderà la cosa con l'agente Mino Raiola. Confermo che l'Udinese si era interessata a Kean".

Come mai in Europa la Juve fa tanta fatica? "Il problema è che in questi anni la Juventus in Italia ha scavato un grande solco non solo tecnico, ma anche di organizzazione. Organizzazione di cui l'Udinese rimane un modello, visto che è stata tra le prime a capire quanto sia importante avere uno stadio di proprietà".

Lo stadio di proprietà va bene, ma le gestioni sportive hanno appannato l'immagine di efficienza della società? "Non è stata distratta dallo stadio. L'operazione stadio 'Firuli' è stata una operazione modello tra Udinese e amministrazione comunale. Questa annata è tormentata e tormentosa, anzi il discorso va allargato agli ultimi tre campionati. Ma è vero che una società come questa, con un bacino limtato e senza multinazionali alle spalle, pur con tutte le difficoltà che sono assodate, deve riuscire ad assicurarsi la salvezza. Le analisi critiche si fanno dopo. L'importante è avere alle spalle una proprietà solida. Sono certo che, una volta guadagnata la salvezza, saprà far fronte a piani di rilancio per il futuro".

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