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Guidolin: la vicinanza dei tifosi è fondamentale

Il mister a Telefriuli: "I cicli finiscono"

Guidolin: la vicinanza dei tifosi è fondamentale

E' ora di compattare tutto l'ambiente per arrivare alla salvezza. Francesco Guidolin a Telefriuli lancia un appello ai tifosi, parlando della sfida decisiva di domenica contro il Bologna.

Chi ci arriva meglio? "A Bologna c'è stato da poco il cambio delll'allenatore, cosa che all'inizio qualcosa dà in termini di energia nuova. E' da vedere. E' una sfida complicata, difficile per entrambe, può dire molto per il proseguio del campionato di entrambe anche se  io sono convinto che alla lunga, alla fine, sia il Bologna che l'Udinese arriveranno alla salvezza. Dire chi ci arriva meglio non saprei. Il Bologna ha fatto bene nelle ultime partite, ha raccolto poco ma sul piano del gioco ha fatto bene e aveva un calendario quasi proibitivo. L'Udinese ha vinto una partita fondamentale con il Chievo, secondo me la partita fino ad oggi più importante della stagione perchè è riuscita a mantenere quel margine di vantaggio sulle inseguitrici e poi non ha giocato per il rinvio della gara con la Lazio. Sarà una gara non semplice per entrambe".

Che effetto le fa vederle lì in classifica? "Purtroppo è qualche anno che la classifica è questa. Purtroppo i cicli finiscono, non c'è niente da fare. L'Udinese negli ultimi 20 anni è stata una provinciale che ha fatto meglio di tutte le altre della stessa grandezza perchè spesso è arrivata in Europa con Zaccheroni, Spalletti, il sottoscritto. Ma arrivano anni in cui devi giocare per un altro tipo di campionato per fare il prima possibile i 40 punti. Il perchè è così non lo so, da fuori non posso dirlo".

Qualcosa era già iniziato nel suo ultimo anno?  Un minor investimento su Udine era già cominciato allora? "Non lo so. Ma la squadra che ho allenato io è stata spesso cambiata, lasciando andare i pezzi più importanti. E' un modo di fare che ho sottoscritto anche io, perchè tenere un giocatore controvoglia,che può andare a guadagnare tanti più soldi e giocare in un grande club, non è la cosa più giusta da fare. Dopo il primo anno di Sanchez, di Inler... Ma anche prima che arrivassi io, l'Udinese aveva comunque cambiato perchè Quagliarella era andato via e altri giocatori importanti erano partiti. Devo dire che noi abbiamo fatto molto bene, tenendo conto  anche del fatto che comunque i pezzi più importanti, un anno o quello dopo, andavano via. Siamo riusciti a fare benissimo, due volte qualificati ai prelimari di Champions e due in Europa League perchè abbiamo avuto tanta unione, tanta voglia di fare, tanto entusiasmo. Questi ragazzi, tutti ragazzi che  hanno giocato per noi, con me, hanno dato tutto. Non posso parlare per il presente".

Legittima la delusione del tifoso adesso? Meglio compattarsi attorno alla squadra? "In questo momento bisognerebbe stringersi attorno alla squadra perchè qualche difficoltà c'è. Contro il Chievo sono arrivati i tre punti, ma il Chievo non avrebbe rubato se avesse pareggiato la gara. Quindi i tre punti sono stati di fondamentale importanza per il presente e per il futuro. Dico che in questo momento bisognerebbe stringersi attorno alla squadra, i ragazzi hanno bisogno di calore, hanno bisogno del pubblico, hanno bisogno di una spinta in più. Questo è quello che emerge guardando la squadra giocare. Questa sarebbe la strada più giusta da seguire da parte di tutto l'ambiente, perchè altrimenti si aumentano le difficoltà di un campionato che si è rivelato già di per sè difficile".

Come vede la sfida tra Nicola e Mihajlovic? "Entrambi hanno raccolto due situazioni non facili. Sicuramente stanno dando tutto il loro meglio per tirare fuori le loro squadre da situazioni difficili. Dal punto di vista dell'esperienza, Mihajlovic ha qualche hanno di più rispetto a Nicola che a me è sempre piaciuto, per come ci ho parlato e come l'ho conosciuto. E' un tecnico preparato, giovane, ma che ha le qualità per poter aiutare la squadra a tirarsi fuori da questo momento difficile.

Chi è più in difficoltà tra le pericolanti? "Spero e penso che l'Udinese si salvi. Delle altre non parlo".

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